Gli effetti delle riaperture: più contagiati in 36 Comuni

La nuova mappa dei casi Covid in 117 centri: ecco che cosa è accaduto dal 26 aprile a oggi Situazioni da monitorare a Lanciano, L’Aquila, Teramo, Orsogna, Avezzano e anche Vasto
Sono 36 i comuni abruzzesi che dal 26 aprile, giorno delle prime riaperture, ad oggi hanno registrato più di dieci casi di Covid-19. Se per gli esperti bisogna attendere due o tre settimane per vedere gli effetti della ripresa della mobilità e della vita sociale, i dati preliminari danno comunque l'idea di come il virus si muova sul territorio. Il tema riaperture, d'altronde, sta facendo discutere: da un lato chi vorrebbe eliminare anche il coprifuoco, dall'altro chi auspica una soluzione graduale. I dati di questi giorni saranno determinanti per le conseguenti decisioni della politica. Contribuisce ulteriormente a scattare la fotografia dell'attuale situazione la mappa dei contagi emersi dal primo aprile, comune per comune. Il trend regionale, nel complesso, è favorevole e la discesa, seppure lenta, è costante, ma i dati rivelano come non manchino località in cui la situazione resta critica.
EMERGENZA. Tra i grandi centri, ad esempio, la situazione più delicata è sicuramente quella di Lanciano. Con 116 casi, infatti, il capoluogo frentano è in testa alla classifica dei comuni con più contagi emersi dal 26 aprile. Conferma l'emergenza anche l'incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti: il dato, pari a 237, seppure in lieve calo rispetto alla scorsa settimana, è vicino alla soglia di allarme fissata a 250. Le criticità riguardano anche il resto dell'area frentana. Numeri altissimi ad esempio ad Orsogna: con 57 casi emersi dal 26 aprile, è al quarto posto della graduatoria. Poi ci sono anche Treglio (22 casi), Atessa (18), San Vito (14), Castel Frentano (10) e Santa Maria Imbaro (10). I principali focolai dell'area frentana sembrano essere partiti dalle scuole.
RIAPERTURE. Per quanto riguarda le altre località interessate dal maggior numero di contagi dopo il 26 aprile, al secondo posto c'è L'Aquila (98 casi). Anche in questo, più che ai ristoranti e alla vita sociale, i focolai sarebbero in gran parte legati alla riapertura delle scuole. Nel complesso la situazione nel capoluogo peggiora leggermente - l'incidenza settimanale passa da 84 a 118 - ma gli indicatori sono lontani dai livelli di guardia. In terza posizione, con 71 casi, c'è Teramo, che comunque vanta un trend favorevole. Poi ci sono Avezzano (49) e Vasto (44), altri centri in cui la situazione nel complesso migliora. Trentatré i casi a Giulianova e altrettanti a Tortorteto. A Pescara i casi emersi dal 26 aprile sono 32, numero bassissimo se rapportato alla popolazione. Non a caso tutti gli indicatori sono ai valori minimi di sempre. Dall'analisi settimanale emerge poi un incremento dei contagi per Celano e Guardiagrele, dove dal giorno delle riaperture sono emersi rispettivamente 29 e 26 casi. Ventiquattro i contagi a Montesilvano, altro grande centro interessato da un quadro complessivamente favorevole, così come Roseto degli Abruzzi (15), Ortona (14), Sulmona (13) e Silvi (13).
SOTTO OSSERVAZIONE. La situazione sembra inoltre migliorare negli unici due comuni attualmente in zona rossa, Barisciano e San Pio delle Camere, dove le restrizioni andranno avanti fino a domenica. Nei due centri il virus, negli ultimi sette giorni, ha rallentato la sua corsa. Ci sono però altre località tenute sotto osservazione. Tra queste, ad esempio, San Martino sulla Marrucina, dove quasi il 2% della popolazione ha contratto il virus in una settimana, e Celenza sul Trigno (1,2%).
Una quindicina, nel complesso, le località sotto monitoraggio per i numeri in crescita, seppur a livelli non paragonabili a quelli raggiunti nelle fasi più dure dell'emergenza.
MAPPA DEL CONTAGIO. Aiuta a comprendere come il virus, nelle ultime settimane, sia circolato sul territorio la mappa dei contagi comune per comune dal primo aprile ad oggi.
I dati sono elaborati in base alla residenza dei pazienti. In testa c'è L'Aquila, con 474 casi, seguita da Avezzano (368) e da Lanciano (318).
Poi ci sono Vasto (277), Teramo (270) e Pescara (263). Tredici, nel complesso, le località con più di cento casi dall'inizio del mese scorso. Spiccano, tra l'altro, i dati di Campli (71), Luco dei Marsi (66), Carsoli (61), Cupello (50), San Vincenzo Valle Roveto (45), Palena (43) e Monteodorisio (42).
IL BOLLETTINO. I nuovi casi accertati nelle ultime ore sono 192. È risultato positivo il 4,17% dei 4.609 tamponi molecolari analizzati. I nuovi positivi hanno un’età compresa tra i nove mesi e 91 anni. E quelli con meno di 19 anni sono invece 51.
La località con più nuovi casi è L'Aquila (22), seguita da Teramo (11) e Lanciano (11). A livello provinciale, l'incremento più consistente riguarda il Chietino (71).
I ricoveri scendono ancora e passano dai 375 di martedì ai 365 di ieri, anche se aumentano di quattro unità le terapie intensive. Il bilancio delle vittime sale a 2.422. Due quelle recenti: un 70enne di Roseto degli Abruzzi e una 49enne di Magliano de' Marsi.

