Gli encomi solenni per Pavone, Nonni e il dirigente Muriana

11 Aprile 2017

Ventuno i riconoscimenti assegnati dal dipartimento della pubblica di sicurezza al personale di Pescara

PESCARA. Un giorno di festa fuori dalla questura, tra la gente. Questo doveva essere la celebrazione del 165esimo anniversario della fondazione della polizia, e così è stato. Negli spazi dell’Aurum, accolti dal questore Francesco Misiti e dal prefetto Francesco Provolo si sono ritrovate le autorità, gli uomini e le donne della polizia e 70 alunni. Da Misiti è partito il monito che «nessuno può ritenersi estraneo al sistema sicurezza e ai suoi processi di formazione e consolidamento» e nel suo intervento ha ringraziato coloro che si impegnano quotidianamente in polizia, riservando un ricordo alle vittime della tragedia di Rigopiano e un pensiero commosso a chi non c’è più, avendo perso la vita sul lavoro.

Tra i protagonisti della giornata i 21 poliziotti che hanno ricevuto i riconoscimenti del Dipartimento della pubblica sicurezza per essersi distinti. E quest’anno un peso particolare lo hanno avuto le operazioni per contrastare i reati contro la pubblica amministrazione, come gli encomi solenni a Pierfrancesco Muriana (dirigente), Giancarlo Pavone e Franco Nonni, della squadra mobile, per un’indagine del 2014 sull’Aca. Sempre a Pavone è andato un secondo encomio solenne per un’altra inchiesta del 2014 ha portato all’arresto del dirigente della Regione Antonio Sorgi, mentre Muriana ha ricevuto anche un encomio, insieme a Guido Camerano e Simone Di Blasio, per aver smantellato una banda italo-romena che sfruttava le prostitute, costringendole perfino ad abortire. Encomio solenne a Maurizio Manco perché, pur essendo libero dal servizio, ha arrestato il responsabile di una rapina ai danni di un’anziana. Mauro Sablone, Paolo Tamburro e Marcello Di Blasio, hanno ricevuto l’encomio, invece, per un’operazione culminata negli arresti per rapina, lesioni e utilizzo fraudolento di bancomat. Stesso riconoscimento per Antonio Mauro, Cinzia Di Cintio, Simone Di Blasio, Luciano Di Simone, Luca Falò, Roberto Brandolini e Ezio Legnettini, che hanno consentito di assicurare alla giustizia gli autori del tentativo di omicidio del pugile Emanuel Zuanel. Encomio, poi, a Fabrizio Celsi, vittima di un episodio di resistenza, a Leonardo La Donna, per aver salvato una donna che voleva uccidersi, e a Carmine Renzetti, Stefano Piras e Danilo D’Alberto, per la denuncia di alcuni funzionari pubblici. A Massimiliano Cianfaglione promozione per merito straordinario: ha salvato una donna che voleva uccidersi e si era barricata in casa, lanciando oggetti dalla finestra. Attestati di lunga militanza all’Anps a Arturo Cutellessa e Armando Padovano.

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