Gli esperti prevedono l’aumento dei contagi

17 Gennaio 2021

Cabina di regia e Iss ipotizzano una nuova crescita di casi

«Un trend in aumento» per quanto riguarda «Il numero di casi negli ultimi 14 giorni».
È questa, secondo la Cabina di regia del ministero, la tendenza in Abruzzo e che ha già portato la regione in un scenario di tipo 2, con un Rt maggiore di uno. Secondo i dati dell'Iss, relativi alla settimana 4 al 10 gennaio, in Abruzzo, oltre alla presenza di focolai, c'è stato un peggioramento generale della situazione epidemiologica anche se l’incremento dell’incidenza è stato contenuto grazie alle misure di mitigazione adottate nel periodo festivo. Ma l’indice di trasmissione regionale è in aumento per la quarta settimana consecutiva. L’epidemia resta così in una fase delicata ed è possibile un nuovo aumento dei casi nelle prossime settimane se non venissero mantenute rigorosamente misure previste a livello regionale. Così dicono gli esperti.
I NUOVI CASI. Nella giornata di ieri i nuovi positivi sono stati 196, con una prevalenza ancora una volta nella provincia di Chieti dove da inizio 2021 si riscontra la maggioranza dei contagiati. Tra i nuovi positivi anche un bambino di un anno e una donna di 96, entrambi del Chietino. Il numero delle persone guarite o dimesse nelle ultime 24 ore è di 151. Tra i Comuni con il maggior numero di contagi giornalieri sono Roseto 21, Ortona 17, Pescara 17, Montesilvano 13, San Salvo 10. Le vittime in un giorno, riportate nel bollettino della Regione, sono state sei che portano il totale a 1.317. Gli ultimi decessi si riferiscono a due casi in provincia di Chieti, uno in provincia di Teramo e uno in provincia dell'Aquila.
Si tratta di un 91enne di Mosciano, una 90enne di Lanciano, un 86enne dell'Aquila e un 84enne di Ortona. A questi purtroppo si è aggiunto ieri anche il 65enne ex comandante della polizia penitenziaria, Valentino Di Bartolomeo, la cui scomparsa ha generato dolore in molti abruzzesi. Dall'inizio dell'anno i decessi in Abruzzo sono stati 104.
Andando ad analizzare la situazione dei contagi differenziati per provincia emerge che, dall'inizio dell'emergenza sanitaria, il territorio più colpito sia in termini assoluti che in base alla popolazione, è quello della provincia dell'Aquila dove è stato contagiato quasi il 4% della popolazione. Infatti i circa 12mila positivi sono il 3.94% della popolazione totale, contro il 2.97 della media regionale. Segue la provincia di Teramo con il 3.33% della popolazione contagiata, quella di Pescara con il 2.49 e infine quella di Chieti (2.20%).
I TAMPONI. Per quanto riguarda il numero di tamponi eseguiti in base alla popolazione, l'Abruzzo è tra le ultime regioni con una media di 295 tamponi ogni 100mila abitanti. Fanno peggio solo Molise, Puglia, Campania, Valle d'Aosta, Calabria e Sardegna. I tamponi analizzati stentano ormai da giorni a tornare alla performance media raggiunta in Abruzzo alla fine del 2020. Nel conteggio del bollettino regionale non sono stati però considerati i tamponi antigenici. MONITORAGGIO. L'Abruzzo resta penultimo in Italia, seguito soltanto dalla Lombardia, per quanto riguarda gli indicatori sulla capacità di monitoraggio. Sebbene sia sufficiente non scendere sotto il 60% per evitare l'allerta, l'Abruzzo mostra un trend in peggioramento che passa dall'85,8 della settimana precedente all'85.5% del periodo di riferimento.
In sostanza, per quanto riguarda la capacità di monitorare i sistemi di sorveglianza sul territorio, l'Abruzzo secondo l'Iss è in peggioramento.
RICOVERI. Stabile il numero dei posti letto occupati nei reparti Covid abruzzesi e nelle terapie intensive. Dall'inizio dell'anno i nuovi pazienti finiti in intensiva in Abruzzo sono stati 43. Di questi, 21 dal primo all'8 gennaio e il resto dal 9 a ieri. Attualmente sono 41 i letti occupati su 189 disponibili. È occupato quindi il 21.7% del totale quando la soglia di allarme fissata in Italia al 30%. I posti di medicina covid interessano invece il 30% di quelli disponibili. La soglia di allerta è del 40%.