Gli eventi più caratteristici in regione

Dalle processioni solenni alla Madonna che scappa, fino alle località immerse nei Parchi
PESCARA. Tra spirito religioso e tradizioni profane. Tanti gli appuntamenti che hanno animato, in Abruzzo, la festività pasquali. Riti dalla forte potenza evocativa, che hanno attratto un gran numero di turisti. A partire dalle processioni religiose di Sulmona, Chieti, Lanciano e Gessopalena. A Sulmona, la domenica di Pasqua, si è rinnovata la tradizione della "Madonna che scappa in piazza", che riporta idealmente alla memoria l’incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto. Sempre a Pasqua a Introdacqua, si è svolto il rito della Madonna che véle, manifestazione che affonda le radici nella seconda metà dell’Ottocento: la statua della Madonna vestita a lutto viene portata a spalla da quattro giovani dalla salita di San Rocco verso la piazza dove è in attesa il Cristo Risorto. Quando si intravede il Cristo Risorto, i portatori danno inizio alla frenetica Volata tra spari di mortaretti, suono di campane e banda locale che suona in sottofondo. A Chieti, il Venerdì Santo si è svolta la solenne processione della Via Crucis, la più antica d’Italia, risalente secondo una documentazione certa al 1650 circa. Illuminato da fiaccole accese su tripodi in ferro battuto, Il sacro corteo si è snodato al tramonto muovendosi dalla Cattedrale di S. Giustino e percorrendo le vie principali del centro storico. Suggestiva e partecipata anche la via Cricis del venerdì Santo che porta il Cristo Morto dalla Basilica di San Bernardino dell'Aquila in processione per le vie del centro storico, con il coro che ha intonato il "Miserere". Un’altra importante e storica Processione del Cristo Morto si si è svolta a Penne, una delle processioni più antiche d’Abruzzo. A questi appuntamenti, si aggiunge un altro evento religioso che prende vita nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, si tratta della “Passione Vivente” di Barrea, mentre ieri al castello di Roccascalegna si è svolto uno spettacolo di falconeria, con combattimenti medievali con gli armigeri e i balestrieri e diverse rappresentazioni teatrali. Ai riti religiosi si sono unite le tante mète turistiche di richiamo dell'Abruzzo: il suggestivo borgo di Stiffe, nel Comune di San Demetrio Ne' Vestini, con le omonime grotte, il borgo di Aielli che propone un itinerario variegato tra natura, cultura, scienza e arte, i paesi di Santo Stefano di Sessanio e di Calascio, Popoli dove all’ombra del Castello Cantelmo, il fiume Pescara si congiunge con l’Aterno esi sviluppa una “città delle acque”, ricca di sorgenti che alimentano le terme. Presi d'assalto dai turisti anche la piana di Campo Imperatore, con i tipici rifugi dove si cucinano gli arrosticini, il Sirente - Velino e il parco nazionale della Majella, con il Centro visita del Lupo, proprio ai piedi del Monte Morrone. E, poi, eremi e castelli che puntellano il territorio abruzzese.

