Gli ex dipendenti delle Naiadi «Fateci tornare a lavorare»

I 30 ex operatori della struttura sono ancora in attesa della riapertura dell’impianto sportivo I sindacati chiedono un nuovo incontro con la Regione. Il gestore: quasi pronti per tornare operativi
PESCARA. Gli ex lavoratori delle Naiadi, in attesa da settimane degli sviluppi legati alla riapertura dell’impianto di via Livenza, tornano a far sentire la loro voce chiedendo concretezza e date certe per la riapertura dell’impianto e la conseguente ripresa dell’attività lavorativa.
«Nell’attesa che vengano ultimati tutti i lavori previsti e che vengano rilasciate tutte le necessarie certificazioni, i circa 30 lavoratori delle Naiadi, impegnati nella precedente gestione del centro, sono stati oggetto di una procedura di licenziamento collettivo e sono ancora in attesa di una reale possibilità di ricollocazione lavorativa che, a oggi, vive solo nelle parole pronunciate dall'assessore Mauro Febbo».
Scrivono così i rappresentanti sindacali Guido Cupido della Slc Cgil Pescara e Luca Ondifero di Cgil Pescara, che da mesi seguono le vicende dei dipendenti ex Progetto Sport.
Che poi aggiungono: «Nel corso della vertenza aperta per Le Naiadi, la Regione Abruzzo aveva dichiarato che le priorità sarebbero state la riconsegna della struttura alla cittadinanza e la garanzia occupazionale per tutti i lavoratori precedentemente impegnati nel Centro Sportivo. Anche il nuovo gestore, in una riunione ufficiale in Regione, aveva apertamente dichiarato la volontà di riassorbire il personale, arrivando a prevedere una implementazione dello stesso, qualora la struttura fosse ripartita e l'attività avesse raggiunto risultati apprezzabili».
Tuttavia, registrano: «Gli incontri che si sono svolti fino ad oggi hanno certamente mostrato l'attenzione di tutte le parti interessate al problema occupazionale, ma adesso è giunto il momento di concretizzare gli impegni assunti anche pubblicamente. Siamo alla vigilia della nuova stagione sportiva e abbiamo bisogno di conoscere non solo i tempi certi della riapertura dell’impianto al pubblico, ma di ridare un futuro lavorativo agli ex lavoratori delle Naiadi».
Infine concludono: «Non servono più slogan e dichiarazioni, ma fatti concreti che diano certezze. A tal fine, la Cgil di Pescara e la Slc Cgil chiedono la riconvocazione urgente del tavolo nella sede della Regione Abruzzo per realizzare gli obiettivi condivisi».
Dalla struttura, intanto, fanno sapere che i lavori procedono in maniere spedita e che a breve verrà convocato un nuovo incontro per fissare la data della completa riapertura, di un impianto che vuole tornare a essere un punto di riferimento per gli sportivi pescaresi e non solo. (e.r.)
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