Gli ex interinali ci ripensano «Forse ci iscriviamo ai bandi»

PESCARA. Gli ex interinali di Attiva, forse, parteciperanno ai concorsi per i 55 posti di operatore ecologico. Lo ha rivelato ieri uno degli ex lavoratori dell’azienda dei rifiuti che da otto mesi...
PESCARA. Gli ex interinali di Attiva, forse, parteciperanno ai concorsi per i 55 posti di operatore ecologico. Lo ha rivelato ieri uno degli ex lavoratori dell’azienda dei rifiuti che da otto mesi presidiano piazza Italia con un’accampamento posizionato a pochi metri dal Comune. «Ci riuniremo domani (oggi, ndr) per decidere se iscriverci o meno», ha detto l’ex interinale, «ma l’orientamento è quello di partecipare alle selezioni».
Intanto, la protesta va avanti. «Non toglieremo la tenda da piazza Italia», ha spiegato l’ex lavoratore di Attiva, «avevamo richiesto all’amministrazione comunale di concederci la gestione di un parco pubblico, ma non ci ha ancora accontentato». I concorsi banditi da Attiva, a questo punto, sembrano essere l’unica speranza rimasta per i 40 ex interinali. Anche le azioni legali avviate dagli ex lavoratori per rivendicare il loro diritto ad essere assunti in pianta stabile dall’azienda, almeno per ora, non hanno prodotto i frutti sperati. Lo scorso 7 luglio la Corte d’Appello dell’Aquila ha emesso una sentenza su uno dei ricorsi promossi da un ex lavoratore, accogliendo le ragioni dell’azienda e riformando la sentenza di primo grado nella parte in cui convertiva il rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
«Si tratta di un pronunciamento che non ci coglie di sorpresa», ha commentato il sindaco Marco Alessandrini in quell’occasione, «presumibilmente, si perfezionerà anche in Cassazione se le parti faranno ricorso». Le azioni legali, però, non si sono fermate. Gli ex interinali stanno proseguendo la loro battaglia per far valere i loro diritti. Sostengono che, dopo aver lavorato per anni in Attiva con contratti di lavoro a tempo determinato, l’azienda debba assumerli. Ora, non è chiaro se gli ex lavoratori, che decideranno di iscriversi ai concorsi, debbano rinunciare o meno alle azioni legali.
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