«Gli ho detto che qui i giovani sono seminatori di speranza»

6 Luglio 2014

Monsignor Santoro (vescovo dei Marsi) racconta il suo incontro con il Pontefice E una ragazza di Trivento dal palco: «Santità, ci aiuti a realizzare i nostri sogni»

CASTELPETROSO. È ancora frastornato il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, che in qualità di responsabile della pastorale giovanile di Abruzzo e Molise ha portato il saluto di tutte le diocesi a Papa Francesco. Una grande emozione che è stata preceduta da una lunga organizzazione coordinata da Santoro stesso.

Ieri mattina il vescovo dei Marsi ha celebrato la santa messa per i 20mila giovani che sono arrivati dall'Abruzzo e dal Molise per l'incontro con Francesco. «I ragazzi di tutte le diocesi delle due regioni sono arrivati numerosissimi per portare il loro abbraccio a papa Francesco», racconta con voce emozionata il vescovo di Pietro, «sono stati giorni molto impegnativi, abbiamo dovuto organizzare e coordinare tutto l'evento e non è stato facile». All’appuntamento di Castelpetroso hanno contribuito anche agenti della polizia di Teramo e volontari Unitalsi.

Santoro è abituato a stare in mezzo ai giovani e proprio per questo è stato scelto come rappresentate delle pastorali giovanili di Abruzzo e Molise. Lui ha accolto il pontefice e lo ha salutato a nome di tutti i presenti. «Al Papa ho presentato i giovani e la loro voglia di essere dei comunicatori del vangelo nelle strade del mondo», continuacon entusiasmo Santoro, «loro, come dice proprio Francesco, sono sempre in uscita perché hanno ancora voglia di credere e sperare». Il vescovo ha poi toccato alcune piaghe di questo periodo di crisi come l'assenza di lavoro. «Ho raccontato al Papa che i giovani portano delle cicatrici come la carenza di lavoro», conclude monsignor Santoro, «ma vogliono rimanere in queste terre perché sono dei seminatori di speranza».

La giornata di Castelpetroso verrà ricordata per tutta la vita da Sara, 29 anni, della diocesi di Trivento, la più piccola di Abruzzo e Molise. Sara ha avuto l’occasione di salutare Papa Francesco dal palco del santuario. La giovane ha preso la parola in rappresentanza delle migliaia di coetanei presenti, nello spiazzo antistante il santuario. Il Papa ha guadagnato il centro del podio tra l’acclamazione dei presenti. «Santità, ci aiuti a non perdere la speranza e a realizzare i nostri sogni nella nostra terra», gli ha detto Sara emozionata. Francesco l’ha ascoltata e ringraziata.

Eleonora Berardinetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA