Gli iscritti si catturano con il gusto

Open night il 28 gennaio all’Alberghiero con laboratori di cucina e incontri
PESCARA. Un percorso emozionale di gusti e sapori. Lunghe tavolate imbandite dai 1600 studenti dell'alberghiero “Filippo De Cecco” che esprimeranno tutto il loro talento culinario attraverso manicaretti elaborati e presentati con eleganza e fantasia. E poi, ancora, percorsi dedicati ai progetti linguistici, all'internazionalizzazione, al benessere e alla cultura alimentare. Sarà una grande festa l'open night di sabato 28 gennaio, e prenderà vita dalle 17 alle 22 nella sede centrale di via dei Sabini 53 e, contemporaneamente, nei laboratori di via Tirino.
L'evento rientra nell'ambito della presentazione dell'offerta formativa dell'istituto diretto da Alessandra Di Pietro. «Sarà una grande festa cui parteciperanno tutti i nostri amici, le famiglie, le istituzioni, le associazioni con le quali collaboriamo e che ne condividono gli aspetti formativi», spiega la dirigente scolastica, «e si presenta come una sorta di tour di esperienze all'interno della scuola, in cui sarà possibile assaporare, con la guida degli studenti dell'indirizzo Accoglienza turistica, la articolata e affascinante formazione alberghiera. Il tour si snoda all'interno degli spazi scolastici, si sviluppa nelle “Vie della cultura” nella sede di via dei Sabini con percorsi dedicati all'internazionalizzazione e ai progetti linguistici, al benessere e alla cultura alimentare e nelle “Vie del Gusto” dei laboratori di via Tirino a cura degli studenti dell'indirizzo Enogastronomia. Altri laboratori, sull'equilibrio e la creatività saranno sviluppati dagli allievi dell'indirizzo Sala e Vendita.
«Obiettivo dell'evento», conclude la preside, «è mostrare l'alto valore della formazione alberghiera che attraverso la costante integrazione tra discipline teoriche e pratiche e attraverso i numerosi stage nel settore turistico, ricettivo ed enogastronomico permette agli studenti di sviluppare tecniche e conoscenze volte alla valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici locali».
Cinzia Cordesco
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