Gli operai: «Un boato e siamo scappati fuori»

1 Ottobre 2024

Le testimonianze dei lavoratori e dei cittadini della zona, sgomberato un campetto di calcio

PINETO. «Abbiamo visto le fiamme fuoriuscire da un muletto di carico e scarico nel piazzale della ditta e siamo scappati. Subito dopo un boato enorme e le fiamme». Sono queste le prime testimonianze di due dei trenta operai che hanno vissuto momenti di grande paura ieri pomeriggio alle 16 dopo essere fuggiti dall’inferno di fiamme che ha devastato lo stabilimento di solventi di via del Commercio che è andato completamente distrutto.
In lacrime sul ciglio della strada una madre di un ragazzo che lavorava da poco nella ditta che ha messo una mascherina davanti al volto e ha sussurrato: «Meno male che tutti sono salvi, ho temuto in un primo momento il peggio, adesso tutto non sarà come prima per mio figlio». Sul posto c’è stato un andirivieni di ambulanze del 118 provenienti dall’ospedale San Liberatore di Atri per intervenire in caso di intossicazioni gravi. Davanti al vicino bar degli Amici si è formato un capannello di curiosi e di abitanti della zona . «Dopo il boato», sottolinea un avventore, «ho avuto paura che l’incendio si potesse ingrandire andando a lambire i terreni circostanti e le nostre abitazioni. Abbiamo chiuso tutto le finestre, ma l’odore era insopportabile. Abbiamo messo al volto delle mascherine che avevano in casa. È stato un incubo». La zona, nel giro di qualche ora, è stata delimitata al traffico da parte degli agenti della polizia municipale di Pineto, dai carabinieri e della polizia stradale. Molti operai con addosso ancora la maglietta dell’azienda hanno voluto vedere fino all’ultimo lo spegnimento delle fiamme e con lo sguardo preoccupato per un lavoro che adesso forse non ci sarà più». Non manca la preoccupazione per il futuro, come dichiara un dipendente che preferisce mantenere l’anonimato. «Adesso cosa faremo, rimarremo senza lavoro? Non ci voleva. Tornerò a casa con le immagini dell’incendio davanti agli occhi e forti dubbi sul nostro futuro lavorativo». Alcuni giovani che stavano giocando in un campetto di calcio sono stati fatti allontanare di corsa. Un dipendente della ditta “Bieffe Forniture” che dista 100 metri dallo stabilimento ha riferito: «Ho sentito prima un botto, poi tante piccole esplosioni, e una colonna di fumo che si è innalzata abbiamo visto un corri corri di dipendenti e poi le sirene delle ambulanze. La paura è stata tanta».