Gli operatori in bici per assistere i pedoni del centro

5 Luglio 2014

PESCARA. Operatori della Croce rossa italiana su biciclette speciali, con defibrillatori e kit di soccorso, per assicurare i soccorsi ai pedoni. È il servizio che impegna la Cri pescarese durante l’es...

PESCARA. Operatori della Croce rossa italiana su biciclette speciali, con defibrillatori e kit di soccorso, per assicurare i soccorsi ai pedoni. È il servizio che impegna la Cri pescarese durante l’estate. Un servizio che mira a curare le persone sul posto ed evitare così la paralisi del Pronto soccorso con ricoveri impropri.

«Nelle aree urbane pedonali, come il lungomare o la zona a traffico limitato», spiega il commissario Cri Matteo Mattioli, «spesso si verificano incidenti che non richiedono il trasporto in ospedale. In altri casi, invece, la gravità delle condizioni dell’infortunato richiede un tempestivo intervento di personale qualificato e abilitato al soccorso. Nel primo caso, l’invio di un’ambulanza non solo risulterebbe inutile ma l’infortunato fosse trasportato in Pronto soccorso si andrebbe a gravare ulteriormente il lavoro dei sanitari. Nel secondo caso, invece, complice il traffico, l’arrivo dell’ambulanza potrebbe risultare ritardato. Proprio in queste situazioni è utile un servizio che utilizzi mezzi agili come le biciclette». Gli operatori come sentinelle: «L’arrivo celere di un soccorritore che possa immediatamente non solo intervenire ma anche valutare la gravità del caso e relazionare alla centrale 118 è molto importante», dice Mattioli che cita i dati di una ricerca nazionale: «Secondo una ricerca Nextplora, il 38 per cento degli italiani dichiara di sentirsi insicuro girando a piedi nelle città. Senza contare che i pedoni, non solo sono vittime di incidenti causati da auto, moto e bici, di infortuni causati da marciapiedi scivolosi e danneggiati, ma anche vittime di malori improvvisi. Partendo da queste analisi», dice Mattioli, «ci siamo dotati di biciclette elettriche donate da Nunzio Cappucci della Ecocitycar e di city bike donate da Danilo Di Luca della Kyklos». ©RIPRODUZIONE RISERVATA