Gli psicologi ai ragazzi: «Non abbiate paura del maxi orale del 17»

L’invito ad affrontare l’esame di Stato come un ritorno alla normalità Il consiglio sulla mascherina: abituatevi a utilizzarla in vista della prova
Sarà una maturità alternativa per 10.476 studenti abruzzesi. In un anno scolastico anomalo, segnato dall’epidemia coronavirus e dalla teledidattica, arriva l’esame di Stato in una veste tutta nuova, quella del maxi orale varato dalla ministra Lucia Azzolina. Niente prove scritte, cancellate le canoniche formule di valutazione utilizzate finora. Gli studenti avranno non più di sessanta minuti per dimostrare la loro preparazione. Dagli esperti dell’associazione Guida psicologi, ecco alcuni suggerimenti per affrontare al meglio, e senza ansia, la tanto attesa prova della maturità. Anche in tempi di emergenza sanitaria.
SITUAZIONE STRAORDINARIA. La vita può cambiare in un attimo. Ed è quel che è accaduto negli ultimi mesi. «Quello che abbiamo provato davanti alla decisione del lockdown, è lo stesso sentimento che si prova nell’ascoltare le decisioni relative alla gestione dell’esame di maturità», dicono gli psicologi, «l’unica cosa che si può fare è accettare. L’accettazione dello stato delle cose permette di concentrarci su noi stessi, sullo studio e sulla nostra preparazione. È importante imparare a relativizzare quello che si vive. Ad esempio, pensando a tutto ciò che è accaduto, il semplice fatto di poter sostenere l’esame di maturità può considerarsi una fortuna, indipendentemente dalle modalità di svolgimento». È l’invito rivolto ai 10.476 maturandi abruzzesi, che sosterranno l’esame il 17 giugno: 3.055 in provincia di Chieti, 2.886 a Pescara, 2.311 all’Aquila e 2.224 in provincia di Teramo. Sono 279 le commissioni esaminatrici al lavoro su 156 sedi di esame.
SPETTRO MAXI ORALE. Una lettura interessante suggerita da Guida psicologi spinge a interpretare l’esame di maturità come un segnale di ritorno alla normalità. Se da una parte è vero che si tratta di una prova diversa nei modi e nei tempi, rispetto al passato, resta comunque una riappropriazione della vita di sempre, che nei mesi di lockdown è stata messa in pausa. Vivere l’esame di Stato come un’occasione per recuperare il tempo perso è la chiave di volta per colmare la frattura, che si è creata tra il prima e il dopo quarantena. Il terrore di molti è di giocarsi l’intera carriera scolastica e il proprio futuro in un’ora. Non è così, dicono gli psicologi.
«Malgrado il maxi orale sia il momento centrale della maturità 2020, è evidente che si terrà in considerazione il percorso dello studente nella sua totalità, compresi gli anni precedenti», spiegano gli esperti, «durante il primo quadrimestre sono state emesse delle valutazioni da parte dei professori, così come nel triennio, e queste avranno il loro peso. È evidente che non tutti hanno le stesse abilità di espressione orale e gestione delle emozioni, pertanto è utile seguire alcuni consigli».
NIENTE PAURA. Il primo passo è lavorare sui punti deboli: se le prove orali non fossero il nostro forte, si è ancora in tempo per esercitarsi. Visualizzare le proprie debolezze è il primo passo verso il miglioramento. Non bisogna, poi, farsi sopraffare dalla paura del contagio, per quanto il rischio ancora esista. Spesso le paure sono inconsce e irrazionali, ma può essere utile ricordare che se siamo in fase 3 è perché i rischi sono diminuiti notevolmente. La mascherina può essere un alleato. E ci si può allenare. È vero che non è piacevole parlare indossando un dispositivo di protezione individuale, ma è anche vero che ci si dovrà abituare. Molti professionisti la utilizzano abitualmente dall’inizio della pandemia, durante l’intera giornata lavorativa, e sono abituati a conviverci. Per questo, in vista degli esami, è bene iniziare a usarla spesso, per non trovarsi in sede di orale a sperimentare per la prima volta una conversazione di un’ora con la mascherina indosso. Quanto alla penalizzazione della mimica facciale, nessuna paura. Non per forza è uno svantaggio.
COME STUDIARE. Ripetere a voce alta è un ottimo allenamento e permette di avere una visione più chiara di ciò che siamo in grado di argomentare. Ma non è detto che sia necessario farlo in solitaria: si può ripetere in gruppi al parco e con precauzioni o su una delle piattaforme telematiche utilizzate in questi mesi. Inoltre, la capacità di fare collegamenti e di sintetizzare è fondamentale quando si tratta di ricordare il programma di un anno intero. Preparare degli schemi aiuta a memorizzare e fare ordine tra le nozioni apprese. Altro piccolo escamotage è fare esercizi di respirazione, anche con la mascherina, per mantenere la dovuta concentrazione.
SPORT E ALIMENTAZIONE. Fare sport è il modo migliore per prendersi una pausa dallo studio. Attiva il metabolismo, riduce lo stress, aiuta a non pensare e mette in moto una serie di meccanismi che generano ottimismo, buonumore e migliorano le capacità decisionali. Durante il lockdown in molti hanno sofferto di insonnia, ma il corpo e la mente hanno bisogno di riposare per funzionare al meglio. Gli effetti della mancanza di sonno possono pregiudicare, infatti, l’andamento delle prove d’esame. Nel vademecum della Guida psicologi viene inserita anche un’alimentazione corretta, «fondamentale, soprattutto nei momenti di grande impegno mentale. Il giusto apporto nutritivo, sotto esame, serve a compensare il gran dispendio di energie». Ma non deve mancare il divertimento. La mente ha bisogno di rilassarsi e ricevere nuovi stimoli per funzionare al meglio. Positività e entusiasmo sono ottimi alleati in tutte le prove della vita, maturità compresa.
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