«Gli psicologi con i medici di base»

15 Settembre 2019

La proposta emersa durante il seminario sulla salute mentale

PESCARA. Psicologi da affiancare al medico di base. Meno farmaci per i pazienti e più consulenza terapeutica.
È la proposta, rivolta all’assessorato regionale alla Sanità, emersa nel corso del seminario sulla “Prevenzione e l’intervento precoce nella salute mentale” svoltosi ieri nel Centro di psicologia clinica (via Paolini) diretto da Carlo Di Berardino. Ospite della giornata di studio il professor Mario Amore, direttore del dipartimento di psichiatria dell’università di Genova, che ha parlato «a lungo», spiega il dottor Di Berardino, «del ruolo importante svolto dallo psicologo-psicoterapeuta per la diagnosi precoce nella salute mentale». «In passato», prosegue il direttore della scuola di specializzazione in psicoterapia “Cognitive Behaviour Therapy” è stato proposto un progetto per la istituzione dello “psicologo delle cure primarie” da affiancare al medico di base per la cura efficace di tutte quelle patologie d’ansia che affollano gli ambulatori medici e che potrebbero avere una assistenza adeguata e risolutiva per la cura di molte malattie psicosomatiche senza l’utilizzo di troppi farmaci». Una proposta che Di Berardino rivolge all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì.
Si tratta di una «mozione che è stata approvata dalla quinta commissione della sanità dal precedente governo regionale», rivela Di Berardino, «ed è stata consegnata nelle mani della dottoressa Verì che si è mostrata molto interessata al progetto». Categoria, quella degli psicologi, che «vive un momento particolare di crisi occupazionale ed è in attesa di provvedimenti che diano consistenza a questo progetto che potrebbe apportare un risparmio significativo alla spesa sanitaria oltre a una qualificazione del ruolo».