Gli rubano il vino e lo investono con l’auto

13 Settembre 2014

Un arresto e due denunce dopo un furto in via Puccini. La vittima è rimasta leggermente ferita

PESCARA. Comprava droga ma non sempre pagava. E così, per saldare il debito, ha “autorizzato” lo spacciatore a prelevare vino e liquori del padre, che è un ristoratore, e ha fornito al pusher la chiave per entrare nel garage, di proprietà di una terza persona. Mentre il furto era in corso il proprietario del magazzino se n’è accorto e ha tentato di far saltare il colpo, ma è stato investito dall’auto in fuga ed è rimasto lievemente ferito. Questi il retroscena e la ricostruzione sintetica della rapina messa a segno il 22 luglio in una rimessa di Pescara, su cui ha fatto luce il personale della squadra mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana. Sono stati proprio gli uomini della Mobile a occuparsi delle indagini e a risalire ai protagonisti della vicenda e ai presunti responsabili dell’accaduto.

E ieri, su disposizione del gip Maria Michela Di Fine (il sostituto procuratore è Anna Rita Mantini), uno di loro è stato arrestato. E’ Andrea Clivio, residente a Spoltore, 28 anni, finito ai domiciliari, mentre i suoi complici sono un 41enne di Pescara e un 24enne di Montesilvano, che sono indagati. Devono rispondere tutti dei reati di rapina impropria e lesioni volontarie aggravate. Nel dettaglio le cose sarebbero andate così, stando al quadro fornito dalla polizia, che ha raccolto una serie di testimonianze. Clivio avrebbe ceduto droga a un giovane non proprio puntuale nei pagamenti e lui, ricevendo delle sollecitazioni a saldare il debito, avrebbe deciso di pagare in natura. Per pareggiare i conti avrebbe consegnato a Clivio le chiavi di un garage, situato in via Puccini, dove lo spacciatore avrebbe potuto prelevare delle bottiglie di vino di proprietà del padre del tossicodipendente, un ristoratore che in quel magazzino tiene della merce. In realtà il garage è di proprietà di un uomo di 44 anni che vive a poca distanza dalla rimessa e che quella sera ha scoperto il furto e si è adoperato per salvare la refurtiva. Era circa mezzanotte, il 22 luglio, quando Clivio avrebbe deciso di mettere a segno il colpo. Incontrando due amici, il 41enne di Pescara e il 24enne di Montesilvano, avrebbe chiesto loro un passaggio. Viaggiavano su una Daewoo Matiz di proprietà del 41enne, dice la polizia, e insieme avrebbero raggiunto prima il tossicodipendente, da cui Clivio avrebbe ricevuto le chiavi, e poi il magazzino di via Puccini. Lì è stata prelevata la merce che, a quanto pare, doveva servire a saldare il debito: sei cartoni di vino di vario genere e un paio di bottiglie di liquore, per un valore di 270 euro. Mentre i tre erano ancora lì il proprietario del magazzino e la moglie hanno notato, da casa, la Matiz ferma vicina al garage e si sono accorti dei ladri per cui il 44enne è sceso in strada e ha tentato di fermare il terzetto.

Non ci è riuscito, anzi è stato investito dalla Matiz e ha visto i tre fuggire a bordo dell’auto. Il lavoro della Mobile è partito da lì, dal numero di targa di quel veicolo. I primi ad essere ascoltati in questura e a riferire come sono andate le cose sono stati i due complici di Clivio, che quella sera si sono trovati coinvolti involontariamente, mentre il terzo è stato il tossicodipendente che ha scelto di far pagare al padre, all’oscuro di tutto, le partite di droga.

Flavia Buccilli

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