Pescara

Minacce di morte a Pettinari. I messaggi sul telefonino: “Infamone, la devi finire: ti schiatto la coccia”

21 Aprile 2026

Pescara, i messaggi audio sul telefonino. Il consigliere civico spiega: “Minacce di un pregiudicato che non ha gradito le mie ultime azioni a tutela della legalità accanto a Francine, la donna coraggio che combatte in via Tavo la malavita”

PESCARA. Nuove minacce per Domenico Pettinari. Le sue battaglie a favore della legalità hanno provocato minacce gravissime. Ed è lo stesso Pettinari - consigliere civico a Pescara (è stato anche candidato sindaco) ed ex vice presidente del Consiglio regionale - a rendere tutto noto con un post su Facebook.

«HO APPENA RICEVUTO MINACCE DI MORTE GRAVISSIME DA UN PREGIUDICATO DI RANCITELLI CHE NON HA GRADITO I SERVIZI DEGLI ULTIMI GIORNI CON FRANCINE. “Pezzo di merda, hai rotto il cazzo a fare questi nomi… infamone , la devi finire, la devi finire Pettinari, io ti schiatto la coccia Pettinari” “. “…tu secondo me non ha mai preso le botte , qualcuno di deve spaccare il muso come si deve “ invocando, poi, la morte di mia madre! Questi messaggi audio li ho ricevuti poco fa. Provengono da un pluripregiudicato che non ha gradito le mie ultime azioni a tutela della legalità poste in essere in questi giorni accanto a Francine, la donna coraggio che combatte in via Tavo la malavita. Queste minacce gravi mi arrivano a poche ore dai servizi andati in onda ieri sull’emittente nazionale Rete 4. Minacce che minano la mia tranquillità e quella della mia famiglia . Se la malavita risponde con tanta forza vuol dire che stiamo facendo bene . Stiamo facendo tutto il nostro dovere e forse anche qualcosina di più . Non sarei sincero se dicessi che non ho paura ma sono certo che questa battaglia di legalità e civiltà debba continuare con la stessa forza e la stessa determinazione di ieri perché abbassare la testa significa darla vinta a loro e questo non voglio . Sto combattendo da anni contro il malaffare , contro gli spacciatori, gli usurai, i criminali della nostra terra che ogni giorno tengono la brava gente ostaggio delle loro prepotenze ed angherie . Per il mio impegno civico accanto agli ultimi e indifesi ho subito aggressioni, minacce, mi sono entrati in casa incappucciati , mi hanno lanciato contro due pitbull con ordine di attacco, lanciato coltelli addosso e tentato di investirmi con la macchina. Ho subito tutte queste cose mentre stavo combattendo la malavita nelle centrali di spaccio e di degrado della nostra terra. Questa per me non è una battaglia politica. La politica c’entra nulla . Questa è una missione di vita che ho scelto tanti anni fa e continuerò fino a quando nostro Signore mi darà la forza e la protezione . Persone come Francine non devono essere lasciate sole e io non le lascerò mai sole . Se rischiano loro possiamo rischiare anche noi uomini dello Stato perché io sono semplicemente un servitore delle Istituzioni che non ha scelto la vita comoda.