Gli stessi numeri di un anno fa

L’ analogia con i casi di ottobre 2020, ma allora ci fu l’escalation
PESCARA. Se torniamo indietro nel tempo, a un anno fa, scopriamo che i numeri della pandemia sono simili, e in un caso identici ad oggi. Era il 2 ottobre del 2020 e l’Abruzzo faceva registrare 50 casi, gli stessi di sabato scorso, 2 ottobre del 2021. Ma cosa è successo nei giorni successivi dell’anno terribile, quando il mondo era ancora in attesa del vaccino contro il Covid 19? Dopo quel dato del 2 ottobre, i numeri hanno subìto un calo (42 casi il 3 ottobre 2020) che però si è rivelato illusorio perché esattamente dal 10 ottobre è cominciata una paurosa escalation di contagi che, dai 94 di quel giorno, sono via via saliti fino ai 489 del primo novembre, quindi ai 683 del 13 novembre fino ad arrivare al picco di 729 del 17 novembre 2020. Numeri che fanno tremare i polsi. Ma quest’anno c’è il vaccino e la settimana che è appena cominciata dovrebbe portare l’Abruzzo a tagliare il traguardo dell’immunità di gregge (80% di immunizzati). Arriviamo così ai dati di ieri. Sono 36 i nuovi positivi, sei in meno rispetto allo stesso giorno di un anno fa, e hanno età comprese tra 1 e 74 anni, la prima è una bimba, il secondo un anziano, entrambi della provincia dell’Aquila. Sono stati eseguiti 2.164 tamponi molecolari (incidenza 1.66%), nessun deceduto, 77.063 guariti (+3), 1.758 attualmente positivi (+33), 53 ricoverati in area medica (+1), 5 in terapia intensiva (invariato), 1.700 in isolamento domiciliare (+32).
I nuovi positivi nelle province: L'Aquila 15, Chieti 2, Pescara 2 e Teramo 17. La città con più casi (7) è Teramo. Nell’ultimo report del Ministero della Salute l’incidenza di casi per 100mila abitanti è scesa a 28 e l’indice Rt è 0,86. Per Agenas la pressione ospedaliera è del 3% per le intensive e del 4 nelle medicina Covid. Dati bassi che fanno ben sperare. (l.c.)

