Gli studenti diventano le sentinelle della civiltà
MONTESILVANO. Sono 135 le nuove “sentinelle della civiltà” di Montesilvano. Si tratta degli studenti che frequentano la terza media nell’Istituto comprensivo Troiano Delfico e che, nei giorni scorsi,...
MONTESILVANO. Sono 135 le nuove “sentinelle della civiltà” di Montesilvano. Si tratta degli studenti che frequentano la terza media nell’Istituto comprensivo Troiano Delfico e che, nei giorni scorsi, hanno partecipato al progetto messo in campo dal Comune con l’associazione Carrozzine Determinate. Obiettivo dell’iniziativa, che già in passato aveva coinvolto centinaia di alunni montesilvanesi, sensibilizzare le nuove generazioni sui temi del rispetto del prossimo, della solidarietà, dell’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali. Ad accompagnare le future sentinelle nel loro percorso, svolto nella Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il presidente dell’associazione, Claudio Ferrante.
«Le nuove sentinelle della civiltà hanno appreso il vero significato della disabilità e della barriera culturale», commenta, «così come hanno capito che l’inclusione e la diversità diventano una risorsa, e non un problema, per tutto il sistema scolastico. Abbiamo affrontato con degli esempi pratici la tematica dell’autismo e delle barriere architettoniche, come ad esempio non far parcheggiare le auto dei propri genitori nel posto riservato alle persone con disabilità. È stato un momento toccante ed emozionante quando abbiamo motivato i ragazzi rafforzandoli e parlando loro di felicità». Nelle prossime settimane, i ragazzi realizzeranno elaborati, disegni, poesie e proposte che invieranno al Consiglio comunale.
«In questa edizione non si è potuta fare la passeggiata empatica o altre attività all’interno del progetto», commenta il dirigente scolastico Vincenza Medina, «ma nell’incontro con le classi terze c’è stato un pieno coinvolgimento degli studenti. Anche quest’anno la giornata conclusiva è finita in lacrime perché gli adolescenti, nonostante la loro irruenza, mostrano sempre una certa sensibilità verso questi temi». (a.l.)

