“Gocce di poesia”, letture di versi e incontro con autori: un successo

PESCARA. Versi e musica dal vivo. Questi gli ingredienti principali del reading tenuto ieri all’auditorium della Bcc Abruzzese, dove la casa editrice Il Viandante, in collaborazione con Tabula Fati,...
PESCARA. Versi e musica dal vivo. Questi gli ingredienti principali del reading tenuto ieri all’auditorium della Bcc Abruzzese, dove la casa editrice Il Viandante, in collaborazione con Tabula Fati, ha presentato “Gocce di poesia”.
«In un mondo dove c’è sempre meno poesia», commenta l’editore Arturo Bernava che ha organizzato l’incontro, «è importante dare vita ad occasioni pubbliche nelle quali gioire di antiche pratiche virtuose, come la lettura ad alta voce. Proprio per questo, la mia casa editrice, Il Viandante, prova a dare spazio a tanti autori talentuosi, dentro e fuori dai libri. Ma è giusto sottolineare che simili iniziative nascono anche dalla collaborazione con altre realtà, ad esempio la storica Tabula Fati».
L’appuntamento ha visto la partecipazione degli autori: Andrea Magno, Andreina Moretti, Daniela D’Alimonte, Flora Amelia Suarez Cardenas, Giovanni Foresta, Giuseppina Fazio, Ilaria Grasso, Lucia Guida, Marco Tabellione, Marina Nunziato, Nicoletta Fazio, Vito Moretti, Giovanni Di Guglielmo, Tania Santurbano Stetari e Carmela Santulli. Presente , oltre al critico letterario Massimo Pasqualone il chitarrista, di origini pugliesi Antonio Del Sordo. Forte di partecipazioni su Radio Rai e collaborazioni con Don Airey e Ian Paice (tastierista e batterista dei Deep Purple), Del Sordo ha musicato dal vivo le letture in programma. All’interno del reading sono stati presentati 2 nuovi titoli: “Principia” di Vito Moretti (Tabula Fati) e un’opera collettiva intitolata “Dieci gocce d'autore” e curata da Lara Bellotti ( Il Viandante).
«Guardo a questo genere di iniziative», aggiunge Bernava, a sua volta autore di vari volumi, «come a delle piattaforme culturali che hanno il pregio di coinvolgere, in maniera pratica, scrittori e poeti. Mi piace pensare alla mia stessa casa editrice come ad una fucina di talenti che una volta scoperti meritano di essere lanciati, promossi, seguiti».

