Goletta Verde: ecco i punti più inquinati

L’Alento a Francavilla, il Feltrino a San Vito e la Foce a Rocca San Giovanni sono (per Legambiente) da bollino rosso
PESCARA. Tre punti su otto risultano fortemente inquinati: sono le foci del fiume Alento, del Feltrino e del canale in località La Foce a Rocca San Giovanni. Gli altri cinque punti monitorati sono invece risultati con valori dentro i limiti di legge. Tra questi altre due foci, quella del fiume Vibrata e quella del Fiume Sinello. È il bilancio in chiaro scuro dei prelievi eseguiti lungo le coste abruzzesi dall’equipe tecnica di Goletta Verde-Legambiente che ha effettuato le sue settima e ottava tappa, prima a Pescara e poi a Vasto.
Il verdetto è che in Abruzzo permane un problema con le foci dei fiumi. Ma per Legambiente si tratta di una «situazione che conferma delle specifiche criticità dentro però uno scenario complessivo di miglioramento».
ANALISI NEL DETTAGLIO. I prelievi di Legambiente sono stati eseguiti tra il 18 e il 19 giugno scorso, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, punti individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio Sos Goletta. Parliamo quindi di foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge e che rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare.
QUALI BATTERI. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali ed Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia, e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.
ESAME SUPERATO. Questi gli altri punti monitorati, le cui acque sono state giudicate con inquinanti “entro i limiti di legge”: tra di Comune di Martinsicuro e Alba Adriatica (foce fiume Vibrata); nel Comune di Giulianova (spiaggia fronte Thaon); nel comune di Montesilvano (spiaggia presso traversa IV, 100m sud fiume Saline); nel Comune di Pescara (spiaggia in corrispondenza piazza Primo Maggio) e nel Comune di Casalbordino (Ffume Sinello). I risultati hanno comunque risentito delle diverse condizioni meteo del mese di giugno quando, dopo l’intensa piovosità delle settimane precedenti che ha causato maggiori portate di fossi, canali e fiumi in mare, è seguito un periodo di scarse precipitazioni
POCHI CARTELLI. Ci sono da riscontrare, inoltre, ancora criticità sulla cartellonistica informativa rivolta ai cittadini che, nonostante sia obbligatoria ormai da anni per i comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, i dati delle ultime analisi, ecc.
Nei punti monitorati solo in un caso (a Francavilla al Mare presso la Foce del fiume Alento) i tecnici di Goletta Verde hanno riscontrato la presenza di questo cartello, mentre in due casi nei punti non campionati dalle autorità competenti, non era presente il cartello di divieto di balneazione come previsto dalla legge.
OCCHIO AGLI OLI MINERALI. Tra i fattori inquinanti, ma spesso sottovalutati, c’è anche l’improprio smaltimento degli oli esausti. Ecco perché anche quest’anno il Conou, consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, affianca, in qualità di partner principale, le campagne estive di Goletta Verde.
IL MIGLIORAMENTO. «Una situazione quelle delle acque abruzzesi che conferma l’inversione di tendenza dello scorso hanno, grazie anche a investimenti consistenti nel sistema di depurazione», dichiara Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, «l’importante è continuare in questa direzione ed accelerare sugli interventi in corso. In particolare, deve essere riversata una forte attenzione sulle criticità di alcuni punti della Costa dei Trabocchi che comunque quest’anno guadagna le tre vele della guida Blu, a testimonianza di un impegno sempre più crescente di tutti gli attori del territorio. Con il nostro monitoraggio, è bene ribadirlo, non intendiamo rilasciare patenti di balneabilità, sostituendoci alle autorità competenti in materia di controlli e di balneazione ma portare all’attenzione di amministratori e cittadini le criticità che minacciano la qualità e la salute dei nostri mari, affinché se ne individuino e risolvano le cause».
GUARDIA ALTA. «È ora di dire basta ad ogni forma di alibi», dichiara invece Mattia Lolli portavoce di Goletta Verde, «e intervenire in maniera decisa per porre fine a queste emergenze che causano danni all’economia, al turismo e soprattutto all’ambiente a partire dalla gestione delle acque reflue e al miglioramento del nostro sistema depurativo. L'obiettivo del nostro viaggio», conclude Lolli, «è mantenere alta l’attenzione contro la mala depurazione, le trivellazioni di petrolio, il cemento illegale ed i rifiuti marini. Crediamo siano questi i veri nemici del mare da fermare ad ogni costo. Purtroppo ci sembra che l'attenzione del Governo, e spesso anche della amministrazioni locali, sia diretta su tutt'altro».

