Graduatorie pronte e fondi già richiesti Chieti avrà di più

25 Agosto 2019

La ripartizione stabilita sulla base del numero di studenti Al 2° posto c’è Teramo, poi segue Pescara. L’Aquila è ultima

PESCARA. Chieti sarà favorita secondo la regola dei punteggi e delle percentuali per province. Avrà cioè più finanziamenti per le scuole rispetto a Pescara, Teramo e L’Aquila. Vediamo perché è così.
«Il Piano annuale 2019 costituisce l’elenco degli interventi suscettibili di finanziamento, sulla base delle risorse nazionali che saranno messe a disposizione della Regione Abruzzo per l’anno in corso», è la premessa che si legge nella determina del dirigente regionale del servizio Edilizia scolastica.
Su questo atto amministrativo sono spiegate le regole in base alle quali saranno distribuiti i fondi statali per mettere in sicurezza le scuole abruzzesi. Esistono già quattro graduatorie suddivise per province in cui ciascuno dei 60 edifici inseriti nel Piano ha un proprio punteggio che lo colloca in posizioni più o meno favorevole.
Sulla determina del dirigente si legge che «le risorse che si prevede di acquisire per il 2019 andranno a coprire, secondo l’ordine di graduatoria, il fabbisogno degli interventi inseriti nel piano annuale, precisando però che il citato piano non costituisce l’elenco degli interventi finanziati ma che si procederà alla definizione della lista dei lavori ammessi a finanziamento solo dopo l’assegnazione delle risorse nazionali alla regione Abruzzo». Fatta questa ulteriore precisazione passiamo alle percentuali già fissate per ripartire le risorse nei vari ambiti territoriali.
All’Aquila spetterà il 9,62 per cento, a Chieti la fetta più grande pari al 33,96%, a Pescare il 24,33% ed infine il 32,09% a Teramo, che quindi si piazza al secondo posto delle province abruzzesi. Ma come sono state calcolate queste percentuali?
La decisione è stata presa sulla base della popolazione scolastica riferita alle domande pervenute in Regione. Ed infatti gli studenti interessati nella provincia di Chieti superano quota 12mila (vedi la tabella in alto) contro i 3.427 studenti aquilani che frequentano le scuole dove occorre eseguire lavori di adeguamento sismico.
L’ultima precisazione che la Regione fa nell’atto inviato insieme alle graduatorie al Miur, per chiedere i fondi, è questa: «Le risorse ripartite, in misura percentuale per ambiti provinciali, verranno assegnate fino ad esaurimento delle stesse secondo l’ordine di graduatoria». Quindi non tutte le scuole inserite nelle liste potranno essere accontentate perché la richiesta complessiva supera quota 100 milioni, e lo scorso anno all’Abruzzo ne sono stati assegnati meno di 50, per la precisione 47 milioni di euro. Ed è per questo motivo che nella tabella più grande, quella in alto nelle due pagine, abbiamo riportato le prime cinque scuole in graduatoria per ciascuna provincia abruzzese. Saranno loro gli istituti favoriti rispetto a tutti gli altri. (l.c.)