Grande festa ai Colli per ricordare il miracolo del 1893

Il borgo celebra la Madonna della pioggia che salvò i raccolti Musica e raduno delle associazioni Club 500 Pescara
PESCARA. Centoventidue anni di celebrazione liturgica mai interrotti. La storia di un borgo, sorto su un'antica collina di querce vista mare, che si mescola alla superstizione contadina e alla devozione mariana.
E' il miracolo della pioggia, l'evento soprannaturale che consolida la devozione della vecchia Castellamare Adriatica per la Madonna dei sette dolori e che si festeggia oggi e domani con un programma che unisce la tradizione religiosa con le cerimonie civili.
L'origine della festività, celebrata dalla parrocchia della Madonna dei Sette Dolori, risale al 1893, quando la città di Pescara era ancora divisa amministrativamente tra le province di Teramo e Chieti e geograficamente spaccata in due dal fiume.
Durante la primavera di quell'anno, la comunità agricola di Castellamare era piegata in due dalla siccità.
Il rischio di perdere il raccolto spinse la gente a invocare l'intervento del Divino attraverso una processione penitenziaria partita dalla basilica e durata tre giorni.
«Era il 12 maggio», racconta padre Vincenzo Di Marcoberardino citando un libro dello storico Licio Di Biase intitolato “La Madonna dei sette dolori tra storia e leggenda", «mentre la processione si trovava nei pressi della chiesa di Sant'Anna, in viale Bovio, in cielo comparve una nube da nord. Iniziò a piovere e l'acqua fu così abbondante che si dovette portare la statua della Madonna, vestita con abiti di stoffa damascata, nella chiesa di Sant'Anna, dove rimase per alcuni giorni».
Il raccolto fu salvo e la Chiesa attribuì il fenomeno atmosferico a lungo evocato all'intercessione della Vergine. «Da allora», aggiunge padre Vincenzo, «il quartiere dei Colli ha sempre celebrato questa ricorrenza, seconda solo alla festa della Madonna dei sette dolori che ricorre la prima domenica di giugno».
La novità di quest'anno è che il programma religioso con le messe, l'esposizione della statua della Madonna e la veglia di preghiera, è accompagnato dai festeggiamenti civili.
Alla laboriosa opera dei frati cappuccini, a cui dall'8 dicembre 1948 è stato affidato il santuario dei Colli, si unisce l'azione infaticabile dei volontari delle associazioni parrocchiali Anspi, rappresentata da Alessio Liberatore, e Armonia di famiglie, guidata da Maurizio Di Giandomenico, che si sono impegnate nell'organizzare i tre giorni della sagra che anima il borgo per l'intero weekend.
Il programma. Ieri, alle 18, l'apertura degli stand con arrosticini, salsicce, porchetta, pizze fritte e patatine. Stasera, alle 21, ci sarà la serata musicale con l’«Orchestra Nico il rosso». Domani, alle 9, è in programma il raduno delle associazioni Club 500 Pescara e Lambretta club Abruzzo e alle 21 la serata musicale con Lucio Cupido.
Questo, invece, il programma religioso: oggi verranno celebrate le messe alle 18,30 e alle 19,30 nella basilica della Madonna dei sette dolori e domani secondo l’orario festivo. Lunedì alle 11, alle 18, ci sarà l’esposizione della statua della Madonna con due messe alle 18,30 e alle 20 e una veglia di preghiera. Martedì 12, altre messe alle 6, 7,30, 9, 10, 18,30 e 20. Infine, mercoledì, messa alle 18,30 con il ritorno della statua nella basilica. Alle 20, un’altra messa.
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