«Grandi alberghi, lavori a fine estate»

Dopo le osservazioni il sindaco difende il piano che «sana una situazione incancrenita: più verde sul curvone e meno cubature sul comparto»
MONTESILVANO. «I tempi sono quelli di legge: 30 giorni per istruire ed esaminare le osservazioni, quindi l’attesa del parere degli uffici tecnici, decidere se accogliere o respingere le osservazioni, proporre in giunta eventuali modifiche, approvare definitivamente lo strumento di attuazione. Io credo che entro fine estate, diciamo a settembre, le imprese inizieranno i lavori a corso Strasburgo».
Sul Pp1 il sindaco Francesco Maragno non ha dubbi: sarà il volano di Montesilvano, il biglietto da visita della nuova città. E risponde alle critiche che opposizione e parte della maggioranza muovono al Piano particolareggiato che da oltre dieci anni attende la sua attuazione. «Non solo la giunta ha agito correttamente, intervenendo su una parte del Pp1, ma ha anche sanato una situazione che si era incancrenita, riuscendo a migliorare la convenzione con le imprese e a diminuire i volumi delle cubature, trasferite in aree di minor pregio. L’amministrazione comunale», prosegue Maragno «attraverso la variante al Pp1, ma solo relativamente al comparto VI ambito curvone, comparto unitario e sub comparto B1, è riuscita a perseguire importanti obbiettivi». E il primo riguarda innanzitutto l’acquisizione della proprietà del parcheggio antistante il Palacongressi: oltre 10.000 metri quadrati di area utile anche ai fini del Piano delle emergenze. Proprietà che qualcuno dava per scontato, mentre invece si tratta di aree private concesse da Maresca. Aree che, specifica l’architetto Vittorio Mergiotti, dirigente del Comune, «che con atto consiliare n. 38 del 08.04.2004, erano già oggetto di monetizzazione per un importo di 1.306.000 euro».
Il secondo obiettivo riguarda l’acquisizione della proprietà di maggiori aree pubbliche all’interno del Curvone, mediante trasferimento del volume del lotto di maggior pregio ambientale ed economico all’interno del Comparto Unitario, di minor pregio ambientale ed economico. Terzo obiettivo: trasferimento alle società intervenienti, che cedono le aree al Comune, di aree ubicate all’interno del Comparto Unitario del Pp1, più arretrate rispetto al Curvone, capaci di recepire le volumetrie trasferite dal Comparto VI. E il trasferimento delle volumetrie del Comparto VI al Comparto Unitario riguarda volumi inferiori di quelli previsti già dal Prg. Importante anche l’individuazione di percorsi pedonali e ciclopedonali di collegamento tra il lungomare e la “strada parco” che non modificano l’assetto viario generale del Pp1 vigente, ma lo migliorano dal punto di vista della sostenibilità. Sesto obiettivo: individuazione e urbanizzazione di area da destinare a “isola ecologica” nell’ambito dell’attivazione del servizio di raccolta “porta a porta”. Ancora: completamento di “Corso Strasburgo”, ora per un certo tratto costruito a metà, in coerenza al Pp1 vigente, trattandosi di infrastruttura propedeutica alla trasformazione in Ztl del tratto tra il nuovo corso e via D’Andrea (Curvone). Ottavo e ultimo: completamento delle opere di urbanizzazione di via Verga mediante riqualificazione dell’intera area. «In definitiva», spiegano Maragno e Mergiotti «la variante che l’amministrazione vuole varare interessa principalmente due distinte aree del Pp1: l’ambito del “Curvone” con superficie pari a circa 25mila metri quadrati e l’ambito della futura “Piazza Germania", con superficie pari a circa 64mila mq». Una variante necessaria: 1, per il recupero di più aree nel Curvone, dove saranno ubicati spazi pubblici; 2, per il trasferimento in favore del Comune del parcheggio del Palacongressi; 3, per la creazione di una Ztl nel tratto stradale di viale Aldo Moro, via Inghilterra fino al corso Strasburgo, mediante interventi di riqualificazione urbana «che andrebbero a definire», conclude Maragno «unitamente alla zona alberghiera di via Maresca e al polo Porto Allegro / Palacongressi, la creazione di una centralità di rilievo territoriale in cui l'integrazione di attrezzature pubbliche e private determinerebbero all'interno di Montesilvano un polo di aggregazione ricreativo-culturale che inciderebbe notevolmente sull'economia del territorio».

