Grandi aziende, ora l’Inps snellisce la cassa in deroga

Semplificata la procedura per le richieste delle imprese con tanti dipendenti Una buona notizia dopo i rallentamenti nei pagamenti per problemi tecnici
L'AQUILA. L'Inps semplifica la procedura della cassa integrazione in deroga per le aziende con un numero elevato di unità produttive. Decisione maturata alla luce delle numerose segnalazioni arrivate all'Istituto di previdenza e ai rallentamenti nei pagamenti dell'indennità, con il passaggio prima sulla piattaforma regionale, poi all'Inps per l'approvazione definitiva e il pagamento.
«Diverse aziende, con un elevato numero di unità produttive, hanno segnalato, in questo particolare momento dovuto all’emergenza Covid-19», spiega l'Inps, «difficoltà tecniche tali da incidere negativamente sui tempi effettivi di erogazione della prestazione, derivanti dal rispetto delle modalità di presentazione delle domande per ogni lavoratore. Pertanto, acquisito il parere positivo del ministero del Lavoro, è stato predisposto un diverso flusso di gestione di invio delle richieste che consente alle aziende che hanno molteplici attività produttive», sottolinea l'Inps, «di presentare un minor numero di domande, unificandole in unità produttive omogenee per attività svolta e per collocazione territoriale».
La nuova procedura prevede che, preliminarmente all’inoltro delle domande, l’azienda comunichi all'Inps, inviando una pec all’indirizzo dc.ammortizzatorisociali@postacert.inps.gov.it, che in relazione al decreto di concessione adottato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, intende presentare una domanda semplificata in presenza di una pluralità di unità produttive.
La pec dovrà contenere il numero del decreto ministeriale, le settimane concesse, le unità produttive accorpante e l'elenco dettagliato delle stesse. «In particolare», evidenzia l'Inps, «l’azienda potrà dichiarare un’unità produttiva individuata per la gestione delle domande delle unità produttive ubicate nelle regioni del nord, che hanno diritto a tredici settimane di cassa integrazione in deroga, ed un’altra o più per la gestione di quelle ubicate nelle altre regioni per le quali il decreto ministeriale ha concesso 9 settimane di sospensione. Si specifica che la scelta dell’unità produttiva di riferimento, su cui far confluire le domande accorpate, è considerata irreversibile, e come tale dovrà essere utilizzata anche in caso di eventuale concessione di proroga del trattamento di cassa integrazione in deroga con causale Covid-19, al fine di consentire il monitoraggio da parte dell’Inps della prestazione concessa».
Il flusso semplificato delle richieste riguarda esclusivamente le prestazioni di cassa integrazione in deroga connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e non gli altri ammortizzatori sociali a cui hanno diritto le aziende e per i quali dovranno essere utilizzate le modalità ordinarie di presentazione delle domande. (m.p.)
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