Grandi eventi, il pm chiede tre archiviazioni

19 Novembre 2020

Inchiesta chiusa: nessuna accusa a carico di D’Angelo, Martino e Sammassimo, rappresentanti di società

PESCARA. Dopo la richiesta di processo di qualche giorno fa per l'inchiesta "Grandi Eventi", relativa agli affidamenti diretti degli incarichi a due imprenditori dello spettacolo (Andrea Cipolla e Cristian Summa), che vede l'ex assessore Giacomo Cuzzi quale principale protagonista, la procura fa partire anche la richiesta di archiviazione per tre degli iniziali indagati che vennero fuori peraltro subito dopo gli arresti del luglio dello scorso anno. Parliamo di Simone D'Angelo della "A.S.D. e di Promozione Sociale Pescara's Promotion (che era stato anche candidato nella lista civica "Pescara Futura" a supporto del centrodestra per il consiglio comunale); Maria Assunta Martino della "D'Ama srl" e Piera Sammassimo della "A.S.D. Happy Tata". Al termine di tutte le complesse indagini portate avanti dalla guardia di finanza sotto la guida del pm Luca Sciarretta, a carico loro non era emerso nulla di penalmente rilevante, tanto che il magistrato li aveva già esclusi dall'avviso di conclusioni delle indagini e poi, naturalmente, anche dalla richiesta di processo. Così, una volta presa la decisione di stralciare le loro posizioni, per i tre è stata presentata al gip la richiesta di archiviazione. L'inchiesta madre, invece, quella che oltre a Cuzzi e ai due citati imprenditori, riguarda anche l'ex assessore Simona Di Carlo, l'esponente del Pd e dirigente della Asl, Moreno Di Pietrantonio, e poi ancora Lelia Colucci della Asl, il socio di Cipolla, Gianfranco Berardinelli e il rappresentante della società Elite Agency Group, Alessandro Michetti, è stata già incardinata dall'ufficio del gup dovrà si dovrà tenere l'udienza preliminare: quella per decidere sull'eventuale rinvio a giudizio o sul proscioglimento degli imputati. Sarà direttamente il giudice responsabile dell'ufficio, Antonella Di Carlo, a presiedere l'udienza che è stata fissata al 5 febbraio prossimo.
Tutte le notifiche sono partite proprio nei giorni scorsi e sono già state ricevute dai diretti interessati e dal collegio difensivo. Agli otto imputati si aggiungono pure quattro società come persone giuridiche. Le ipotesi accusatorie sono sempre le stesse e riguardano i reati di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata libertà degli incanti e finanziamento illecito dei partiti. Sono tre i filoni al vaglio del giudice: i 21 affidamenti diretti a Cipolla da parte di Cuzzi per un totale di un milione e 200mila euro e quelli al collega Summa per circa 190mila euro. Il terzo filone riguarda invece l'assunzione della Di Carlo alla Asl con un bando che, secondo l'accusa, sarebbe stato predisposto ad hoc in base ai requisiti della stessa candidata, che avrebbe ricevuto l'aiuto di Di Pietrantonio.
Sarà comunque un procedimento piuttosto lungo e complesso per la mole di carte confezionate dalla procura, ma l'esperienza e l'autorevolezza del giudice Di Carlo saranno determinanti per snellire al massimo i vari passaggi. (m.cir.)