Grano, raccolto messo in crisi dai cinghiali

3 Agosto 2019

Il bilancio di Coldiretti Abruzzo al termine della trebbiatura: anche il maltempo ha fatto danni gravi

PESCARA. Non solo il maltempo che quest’anno ha avuto picchi drammaticamente eccezionali ma anche le incursioni dei cinghiali hanno compromesso una parte dei raccolti, ma grazie all'impegno e alla perizia degli agricoltori la produzione del grano made in Abruzzo è salva per qualità. È questo il bilancio tracciato da Coldiretti Abruzzo al termine della trebbiatura.
«Il grano abruzzese è di fatto un'eccellenza agricola della nostra regione che deve fare i conti con problemi antichi aggravati da una condizione climatica e meteorologica sempre più sfavorevole», commentano dalla Coldiretti abruzzese, «tuttavia, la trebbiatura di quest'anno è andata a buon fine soprattutto in termini qualitativi registrando un'ottima percentuale di proteine, colore e peso specifico. È un segno indicativo di un settore che, rappresentato da oltre ventimila aziende, sta puntando sulla qualità per imporsi su un mercato sempre più esigente con una media annuale di circa 1,4 milioni di quintali di grano duro prodotto, un milione di quintali di grano tenero e mezzo milione di quintali di orzo, seguito da altri cereali come Senatore Cappelli, Saragolla, Carosella e Solina che si stanno riscoprendo in alcune zone soprattutto di montagna».
Ma a preoccupare gli agricoltori abruzzesi è soprattutto un altro problema, collegato alla fauna selvatica sempre più invadente, pericolosa ed ingestibile. «Le incursioni di cinghiali nei momenti più delicati della produzione rischiano ogni anno di compromettere i raccolti in termini quantitativi ed, in alcune zone, lo hanno fatto», conclude infatti Coldiretti Abruzzo, «si tratta di una emergenza che riguarda tutti i settori agricoli che oggi più che mai va affrontata con soluzioni adeguate. A rischio ci sono il reddito delle imprese e l'economia agricola in generale, ma anche l'incolumità delle persone che vanno tutelate da un pericolo sempre più evidente». (c.s.)