Gratta e vinci, scommesse e lotto: sale la febbre da gioco E aumentano le dipendenze

12 Febbraio 2024

I pescaresi secondi dopo i teramani, spendono in media 962 euro a testa all’anno E al Serd ora c’è lo sportello per aiutare chi finisce nel tunnel del gioco patologico

PESCARA. Pescara seconda dopo Teramo, che detiene il record regionale delle scommesse. Nel 2021 i pescaresi hanno speso nel gioco, su rete fisica, 962 euro procapite contro i 1.099 di Teramo. Su rete telematica, invece, gli importi salgono a 1.644 euro procapite dei pescaresi contro i 1.749 dei teramani. Il gioco preferito, soprattutto dalle donne, è il Gratta e vinci (53%), seguito da Superenalotto (30%), Lotto (23%) e scommesse sportive (17%) praticate prevalentemente da uomini e più giovani. I giochi più praticati online sono le scommesse sportive (49%) e il Superenalotto (32%) preferite dagli uominie. Il 54% dei giocatori vive in zone dove si possono raggiungere a piedi i luoghi dove si gioca, a meno di 5 minuti dalla propria abitazione, a più di 10 minuti per il 20% degli scommettitori.
Sono questi i dati resi noti dal Serd (Servizio per le dipendenze) della Asl di Pescara, che da qualche settimana ha aperto uno sportello di Consulenza economico-finanziario e legale rivolto ai «pazienti che intendono proteggere i loro risparmi e il loro tenore di vita», si legge in una nota della Asl. L’azienda ha promosso il progetto “Azzardo Piglia Tutto” in linea con i principi e gli obiettivi del Piano regionale Gap, che prevede azioni volte alla prevenzione e al contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo patologico. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la cooperativa sociale Pars “Pio Carosi”, impresa sociale Ets di Giulianova e la comunità terapeutica Laad di Pescara, alle quali è affidata la gestione del progetto attraverso una procedura aperta finalizzata all'affidamento dei servizi.
Lo sportello pescarese, che si trova nella sede del Serd di via Monte Faito, è aperto il martedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30. Ad assistere le famiglie «un avvocato per l’analisi e la gestione della situazione patrimoniale e debitoria del giocatore e un assistente sociale per il sostegno familiare e l’orientamento a servizi», rende noto la Asl.
«Il gioco diventa patologico quando c’è la perdita del controllo», spiega Massimo D’Alessandro, dirigente psicologo e psicoterapeuta del Serd e referente del progetto Gap, «quando diventa l'attività quotidiana primaria, quando il pensiero è polarizzato sulla scommessa che, in quel caso, perde l’aspetto ludico».
«La dipendenza impoverisce spiritualmente ed economicamente le famiglie» prosegue D'Alessandro, «che ora hanno la possibilità di farsi aiutare attraverso il nostro sportello. E da noi arrivano padri e madri di famiglia, persone tra i 20 e gli 80 anni, soprattutto donne, mogli, che notano gli ammanchi sui conti e arrivano disperate», ma pronte a sfidare le regole pur di far comprendere il problema ai loro compagni di vita che evidentemente «hanno una bassa consapevolezza» della dipendenza di cui sono investiti.
I risultati dello studio Gap regionale evidenziano che nel 2021 la Regione Abruzzo contava 5.500 punti vendita (dati Monopolio). «Il 40 per cento della popolazione residente, tra i 18 e gli 84 anni, ha giocato d’azzardo soprattutto nelle province di Pescara e Teramo dove si osservano i valori più alti», spiega il medico referente del Serd «a Pescara la raccolta procapite è di 962 euro che diventa 1.644 nel gioco telematico. A livello regionale l’ammontare delle puntate al gioco d’azzardo è stato di 3,16 miliardi di euro nel 2021. Il 5,8% dei giocatori presenta un rischio moderato o severo di sviluppare un disturbo da gioco d'azzardo». E questo progetto «si inserisce», spiega l’esperto, «in un contesto territoriale dove il gioco d’azzardo appare assai diffuso e vi è la necessità di avvicinare i giocatori ai Servizi prima che la dipendenza si sia strutturata con gravi ripercussioni sulla vita delle persone in ambito economico, familiare, lavorativo, psicofisico e, talvolta, legale. Gli aspetti finanziari correlati al gioco d’azzardo, quali l’indebitamento e la riduzione del tenore di vita che può arrivare sino alla rovina economica, rappresentano aspetti rilevanti nella dipendenza da gioco, e non di rado sono quelli che spingono le persone alla richiesta di aiuto».
L’accesso allo sportello è possibile su appuntamento chiamando il numero 344 1316301 dalle 9 alle 13 o su rete fissa 085 4253532 dalle 9 alle 14. Il servizio è gratuito. La Asl precisa che «non è richiesta impegnativa medica, né ticket da pagare e si garantisce l'assoluta riservatezza». L'accesso alla struttura «consente di accedere a percorsi di cura ambulatoriali al Serd o comunità terapeutiche», precisa l'azienda sanitaria.