Grave l’uomo travolto dall’auto È allarme incidenti sulla riviera

Dopo la tragedia della 79enne colpita e uccisa da un’auto pirata, anche un 63enne resta ferito L’assessore alla Viabilità Ruggero: «Pronti a intensificare i controlli, ma pochi rispettano le regole»
MONTESILVANO. È allarme incidenti sulla riviera di Montesilvano: in pochi giorni si contano un morto e un ferito. Giovedì sera l’ultimo investimento con un 63enne ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Pescara; un mese fa, invece, la tragedia che ha lasciato il segno in città quando una donna di 79 anni, Loredana Trovarelli, era stata presa in pieno da un’auto pirata mentre, insieme al marito, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali davanti allo stabilimento balneare La Conchiglia Azzurra. Le sue condizioni erano apparse subito critiche: dopo quasi tre settimane nel reparto di Rianimazione, il 13 ottobre, Trovarelli non ce l’ha fatta. E due sere fa, proprio a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia, si è verificato un altro incidente, anche questo molto serio: a farne le spese, un uomo di 63 anni di Raiano, S.T., travolto da una Renault Kangoo quasi davanti alla pizzeria New Sporting, in via Aldo Moro. L’uomo, che ha battuto con violenza la testa contro il parabrezza della vettura, è attualmente ricoverato in prognosi riservata in Neurochirurgia. Ha un trauma cranico e una emorragia. Sul posto, insieme ai sanitari del 118, che lo hanno trasportato in codice rosso al Santo Spirito, gli agenti della polizia stradale di Pescara, che si sono occupati dei rilievi e degli accertamenti.
LA DINAMICA Tutto è accaduto poco prima delle 20.30. Il 63enne aveva appena attraversato in direzione mare-monti e si stava dirigendo, camminando sul bordo della strada, verso la sua macchina, che era parcheggiata sul lungomare, quando è stato urtato e sbalzato via dalla Renault, che procedeva in direzione Pescara. Alla guida, un 51enne, residente a Pescara, che si è immediatamente fermato, allertando i soccorsi, arrivati sul posto nel giro di pochi minuti.
LE TESTIMONIANZE Ora anche attraverso le varie testimonianze si sta cercando di ricostruire quello che è accaduto e perché. Testimonianze che, insieme alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, si sono rivelate fondamentali per fare chiarezza sull'incidente del 22 settembre scorso e soprattutto per dare un volto e un nome al conducente dell'auto, una Fiat Tipo, che dopo aver investito la 79enne è scappato, facendo inizialmente perdere le tracce. L’uomo, che ha 34 anni e risiede a Roseto, è adesso nei guai per omicidio stradale. Ad incastrarlo in particolare un video, diventato poi virale, in cui si vede travolgere con l’auto la 79enne, trascinarla per diversi metri per poi allontanarsi. Una fuga la sua durata poco. Durante la notte, è stato infatti rintracciato dai carabinieri sotto la sua abitazione e denunciato.
PIù CONTROLLI Dopo l’investimento dell'altra sera, il secondo in poche settimane, l’amministrazione comunale è pronta ad aumentare i controlli. «Con lìarrivo a novembre di nuovi agenti, li intensificheremo», fa presente l’assessore alla Polizia locale e Viabilità, Lino Ruggero, «il problema vero qui è di educazione stradale. C’è poco senso civico e scarsa conoscenza del codice della strada. La gente corre e poi è sempre distratta dai telefonini. Nonostante abbiamo un organico della polizia locale, ridotto all’osso, cercheremo di fare il possibile per evitare altri fatti del genere. Molto a livello di interventi», spiega, «è stato realizzato. La riviera può contare attualmente su 56 attraversamenti pedonali. Di recente, abbiamo rifatto la segnaletica, l’asfalto e le strisce pedonali. Per garantire una maggiore visibilità, abbiamo sistemato anche le aiuole. Abbiamo, inoltre, dei lampioni nuovi a led per cui non si può dire che manca l'illuminazione. L’attenzione da parte nostra è massima. Ci vuole però, ripeto, anche il senso civico e il rispetto delle regole».

