«Grazie di cuore, Pescara non ci hai abbandonato»

La vedova del maresciallo Di Resta alla cerimonia per i 20 anni dalla morte Svelato un monumento nella caserma provinciale dedicato all’eroe dell’Arma
PESCARA. Sentieri di vita che si incrociano, quelli dell’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, deceduto ieri, e del maresciallo capo dei carabinieri Marino Di Resta, «ucciso barbaramente», come è stato ricordato ieri, esattamente 20 anni fa. Destini che si intersecano nel segno del rigore morale, quello che valse al carabiniere eroe la medaglia d’oro al valore militare consegnata alla moglie Giuseppina Franzone un anno dopo la tragedia.
Pensieri che ieri pomeriggio sono riaffiorati durante la cerimonia, organizzata dal Comune, nella piazza intitolata al maresciallo capo che, il 16 settembre 1996, rimase vittima di una sparatoria mentre stava affrontando una banda di rapinatori. Un appuntamento breve e solenne, in cui è stata depositata una corona davanti al monumento che lo ricorda, al quale hanno partecipato, oltre al sindaco Marco Alessandrini e al presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli, e ai vertici locali dell’Arma e della polizia, come il maggiore Claudio Scarponi e il questore Paolo Passamonti, anche la signora Franzone e i figli Velia e Alberico Di Resta, 28 e 22 anni. «La città di Pescara», ha detto la moglie di Di Resta, «ci è stata sempre vicina, sia attraverso le istituzioni, sia attraverso i cittadini», ha rimarcato proprio mentre un signore le si avvicinava per salutarla. «Tra l’altro», ha aggiunto ancora Franzone, «anche dopo la morte di mio marito, abbiamo deciso di rimanere a vivere a Pescara, città nella quale sono nati i nostri due figli». Già, perché Di Resta e la moglie non sono originari di Pescara e neanche dell’Abruzzo, ma il loro paese di provenienza è Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. «In più», ha proseguito Franzone, «vogliamo ringraziare anche il quotidiano il Centro, che ci è stato sempre, sempre vicino».
Nella giornata di ieri, tuttavia, per ricordare Di Resta a 20 anni dalla sua morte, oltre alla deposizione della corona, vi è stata una messa di suffragio nella chiesa Stella Maris di via Scarfoglio. A seguire, nella caserma provinciale, è stato un monumento, in pietra della Majella, dedicato a Di Resta e realizzato dal maestro Carlo Ferrante.
Alla cerimonia, hanno partecipato anche i ragazzi della scuola elementare a lui intitolata e una rappresentanza di bambini della scuola calcio Asd D’Annunzio Marina che, per il 13° anno consecutivo, hanno organizzato un torneo di calcio, il 4 settembre scorso, in memoria di Di Resta.

