«Grazie ragazzi, siete un esempio per tutti»

16 Settembre 2014

Il sindaco consegna una pergamena ai giovani intervenuti contro uno scippatore in piazza Salotto

PESCARA. Il sindaco Marco Alessandrini ha incontrato, ieri a Palazzo di città, due dei tre giovani che, il 4 settembre scorso, hanno inseguito uno scippatore in piazza Salotto e sulla riviera nord, lo hanno fermato e gli strappato di mano la refurtiva che è stata restituita al legittimo proprietario grazie al loro intervento.

«Si tratta di ragazzi giovanissimi, poco più che ventenni, ai quali ho voluto stringere la mano perché gesti come il loro colpiscono la coscienza civica della comunità, in un momento come quello che stiamo vivendo, dominato da ben altre distrazioni rispetto al prossimo», ha detto il sindaco. «Ho apprezzato molto il fatto che trovassero “normale” attivarsi per aiutare chi era in difficoltà, a maggior ragione perché più vulnerabile di altri, si trattava, infatti di un turista».

«Abbiamo dato loro una piccola pergamena», ha aggiunto Alessandrini, «con una frase di San Francesco, “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile”, scelta perché è esattamente ciò che è successo quando Filippo Maria Calista, Giulio Mininno e Stefano Martinato (questi i nomi dei tre giovani ndr) si sono messi a correre dietro lo scippatore con il solo scopo di fermarlo e hanno restituito lo zaino con tutto quel che c'era dentro al suo proprietario senza accettare altro che un grazie».

A essere scippato, la sera del 4 settembre, era stato un turista straniero, derubato dello zaino mentre è seduto in piazza Salotto. A raccontare la scena al Centro era stato un testimone: «Ero con mia moglie in via Carducci, verso le 22, quando ho notato un ragazzo, di vent'anni circa, che fuggiva con uno zaino in mano», racconta il testimone. «Uno straniero, forse un francese di 55 anni, lo inseguiva e gridava “Aiuto!”, dicendo a chi gli chiedeva spiegazioni di essere stato derubato. La vittima dello scippo ha riavuto la borsa, con documenti e soldi, ed era davvero contento. Piangeva di gioia per come sono andate le cose».

«Pensiamo spesso che i ragazzi di oggi siano sciagurati e indifferenti di fronte a certi fatti», aveva concluso il testimone, «e invece hanno rischiato in prima persona».

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