Green pass, chiariti tutti i dubbi principali

Dalle esenzioni per i bambini al caso particolare di chi non può fare il vaccino Ecco le 15 risposte del governo per fare chiarezza sull’utilizzo del certificato
Quindici risposte per chiarire i dubbi principali sul Green pass, che da venerdì è diventato obbligatorio per una lunga lista di luoghi e attività. Il governo ha fatto luce su alcuni temi cruciali legati alla certificazione verde: dalle esenzioni per i bambini alla certificazione speciale per chi non può fare il vaccino per motivi di salute. Ecco tutti i chiarimenti principali.
1) È possibile falsificare il Green pass?
No, il Green pass non è falsificabile e non può essere contraffatto, perché utilizza un sistema di crittografia che rende impossibile produrre certificazioni non autentiche.
2) In fase di verifica del Green pass, i miei dati personali sono tutelati?
Sì, perché i dati personali non vengono memorizzati sul dispositivo del verificatore. Inoltre, le uniche informazioni personali, visualizzabili dall’operatore che fa la verifica, sono quelle necessarie per assicurarsi che l'identità della persona corrisponda con quella dell'intestatario della certificazione.
3) Quali tipi di test sono validi per avere il Green pass?
Per ottenere il Green pass, sono validi i seguenti test: tampone molecolare naso-faringeo e test antigenico rapido. Sono al momento esclusi autotest rapidi, test salivari e test sierologici.
4) Chi può ottenere il Green pass?
Il Green pass viene generato in automatico e messo a disposizione dopo aver effettuato la prima dose (o il vaccino monodose da 15 giorni), dopo aver completato il ciclo vaccinale, dopo essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido (nelle 48 ore precedenti), oppure in caso di guarigione dal Covid nei sei mesi precedenti.
5) Il Green pass è gratuito?
Sì, il Green pass è gratuito. Non occorre pagare nulla per scaricarlo, visualizzarlo o stamparlo.
6) Per quanto tempo è valido il Green pass?
La durata del Green pass varia: per la prima dose, dei vaccini che ne richiedono due, il certificato verde sarà generato dal 12° giorno dopo la somministrazione, avrà validità a partire dal 15° giorno e fino alla dose successiva. Nei casi di seconda dose o dose unica (per chi ha contratto il virus in precedenza), il Green pass sarà generato entro un paio di giorni e avrà validità per 270 giorni dalla data di somministrazione. Nei casi di vaccino monodose, il Green pass sarà generato dal 15° giorno dopo la somministrazione e sarà valido per nove mesi.
Nei casi di tampone negativo, invece, il Green pass sarà generato in poche ore e avrà validità per 48 ore dal momento del prelievo. Nei casi di guarigione da Covid, il Green pass sarà generato entro il giorno seguente e avrà validità di 6 mesi.
7) I bambini devono esibire il Green pass nei luoghi dove è necessario?
I bambini sotto i 12 anni non devono mostrare il Green pass per accedere alle attività e servizi per i quali è necessario. Tuttavia, in caso di viaggio dall’estero in Italia, ai bambini con più di 6 anni è richiesto il tampone molecolare o antigenico rapido. Per i viaggi fuori dall'Italia, i limiti sono decisi dai singoli Paesi.
8) Ho avuto il Covid e mi sono vaccinato con una sola dose, quando potrò ottenere il Green pass?
Tutti coloro che hanno avuto il Covid, e si sono vaccinati entro l’anno dal primo tampone molecolare positivo, riceveranno il Green pass, che sarà emesso circa 48 ore dopo la somministrazione. Il certificato resterà valido per nove mesi dalla data del vaccino.
9) Sono guarito dal Covid da meno di sei mesi, come faccio a ottenere il Green pass?
Il medico curante o l'ASL, che ha emesso la certificazione di fine isolamento, dovranno inserire i dati anagrafici nel sistema tessera sanitaria. Solamente dopo questo passaggio il ministero della Salute potrà generare in automatico il Green pass, che avrà una validità di 180 giorni (6 mesi) dal primo tampone molecolare positivo.
Se invece il vaccino è già stato effettuato, dopo la guarigione arriverà in automatico la certificazione verde che attesta il completamento del ciclo vaccinale.
10) Chi può viaggiare dall’estero in Italia con il Green pass?
Per entrare in Italia, il Green pass del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni: aver completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, essere guarito dal virus (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo), o anche aver fatto un tampone molecolare o antigenico (con esito negativo), nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia. I minori al di sotto dei 6 anni non devono effettuare il tampone prima della partenza. È consentito l’ingresso in Italia con le certificazioni emesse da Israele, Stati Uniti, Giappone e Canada.
11) Per viaggiare in Italia, i bambini sotto i 6 anni devono avere la certificazione verde che provi di aver fatto un test?
No. Per muoversi sul territorio nazionale i bambini di età inferiore ai sei anni non devono effettuare test molecolare o antigenico.
12) È richiesta la certificazione verde per prendere un aereo che effettua un volo nazionale?
Non è richiesta nessuna certificazione se il volo è nazionale e riguarda un viaggio tra regioni in zona bianca o gialla. La certificazione verde può essere richiesta, al momento dell'imbarco, se ci si sposta tra regioni con un rischio maggiore (arancioni e rosse).
12) Posso recuperare il mio codice “Authcode”, per ottenere il Green pass, da solo (in caso di smarrimento o se non l’ho ricevuto)?
Sì, coloro che hanno i requisiti per ottenere il Green pass, ma non l’hanno ricevuto o hanno smarrito l'sms o l'email, possono recuperare l’Authcode in autonomia. Basta inserire il codice fiscale, le ultime 8 cifre della tessera sanitaria e la data dell'evento che ha generato la certificazione verde (data dell'ultima vaccinazione, del tampone o, per le certificazioni di guarigione, la data del primo tampone molecolare positivo).
Una volta recuperato il codice “Authcode”, si potrà scaricare la certificazione verde dal portale del governo (dgc.gov.it), utilizzando la tessera sanitaria, oppure con l’app “Immuni”.
13) Le mie condizioni di salute non mi permettono di fare la vaccinazione o la seconda dose di vaccino. Che cosa devo fare per accedere alle attività e ai servizi dove è richiesto il Green pass?
Per accedere ai servizi e alle attività che richiedono un Green pass, le persone che non possono ricevere o completare la vaccinazione, per motivi di salute, possono utilizzare fino al 30 settembre una certificazione di esenzione dalla vaccinazione, rilasciata dai medici vaccinatori, dai medici di medicina generale o dai pediatri. Questa certificazione di esenzione è in formato cartaceo, è gratuita e non contiene la motivazione clinica dell’esenzione.
14) Quali attività o luoghi in Italia richiedono l’esibizione del Green pass?
La certificazione verde, in Italia, è necessaria per: partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose (ma non per entrare in chiesa), per accedere alle residenze sanitarie assistenziali (Rsa), per spostarsi in entrata e in uscita dalle zone rosse o arancioni, per partecipare agli spettacoli aperti al pubblico e agli eventi sportivi, per entrare nei musei, per accedere alle mostre, alle piscine, ai centri benessere e alle palestre. Il Green pass è obbligatorio anche per l’attività sportiva di squadra (all’aperto e al chiuso) e individuale (solo al chiuso), ma anche per accedere a sagre, fiere, convegni e congressi. Certificazione verde necessaria anche per centri termali, parchi di divertimento, centri culturali, sociali e ricreativi (limitatamente alle loro attività al chiuso e con l’esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le loro attività di ristorazione). Infine, Green pass obbligatorio anche nelle sale gioco, sale scommesse, bingo e casinò e per partecipare ai concorsi pubblici.
15) Ho effettuato una scansione ed è comparsa la schermata rossa “Certificazione non valida”, cosa vuol dire?
La certificazione verde può essere non valida per due motivi: è scaduta (tutte hanno durata limitata), oppure non è autentica.

