Green pass, controlli più facili: cosa cambia sul posto di lavoro

Così le aziende private evitano la verifica quotidiana. E diventano più lunghe le sospensioni
L’AQUILA. La verifica del Green pass diventa più facile. I dipendenti delle aziende private potranno consegnare una copia della certificazione verde al datore di lavoro per evitare di sottoporsi al controllo quotidiano. Le aziende con meno di 15 dipendenti, inoltre, potranno sospendere e sostituire il lavoratore privo di Green pass non più solo per dieci giorni, ma fino al 31 dicembre prossimo.
Previsto poi il mantenimento del prezzo calmierato (15 euro) per i test rapidi. Sono queste le novità più rilevanti contenute nel decreto legge approvato in Senato tre giorni fa. Il testo verrà trasmesso alla Camera per la conversione definitiva in legge.
VERIFICHE PIÙ SEMPLICI
È stata introdotta una semplificazione delle verifiche del Green Pass anche nel settore privato. I lavoratori di imprese e società private, infatti, avranno un’alternativa alla verifica giornaliera della certificazione, prima di entrare sul luogo di lavoro. Potranno richiedere di consegnare una copia della propria certificazione verde al proprio datore di lavoro o alla persona delegata ai controlli, senza dover presentare ogni volta lo stesso documento all’ingresso in azienda.
La novità aggira la decisione del Garante della Privacy, che aveva sottolineato come non fosse possibile avere una lista dei dipendenti con la certificazione verde o meno. Ma, essendo i dipendenti stessi a presentare il Green Pass per una sua futura trattenuta, non si ravvisa una violazione della privacy.
ASSENZA DI GREEN PASS
Una delle novità introdotte è dedicata alle aziende con meno di 15 dipendenti: viene, infatti, prolungato il periodo in cui i datori di lavoro possono sospendere o sostituire un lavoratore privo di Green Pass. Oggi un dipendente che non ha la certificazione verde viene segnalato dal datore di lavoro come assente ingiustificato. Dopo cinque giorni di assenza può rischiare una sospensione e rimanere senza stipendio per un massimo di 10 giorni, un periodo che può essere rinnovato solo una volta. Il nuovo decreto legge elimina il limite di rinnovo della sospensione: il lavoratore, quindi, potrà essere sospeso dall’attività lavorativa più volte, fino al 31 dicembre 2021, salvo ulteriori proroghe dello stato di emergenza.
LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE
Attualmente il controllo del Green pass per i lavori in somministrazione è a carico sia dell’agenzia di somministrazione che dell’azienda nella quale lavora il dipendente. Nel decreto legge, il duplice controllo della certificazione verde viene eliminato e il controllo passa sotto la responsabilità esclusiva dell’azienda per la quale il lavoratore svolge la prestazione lavorativa. Se il Green pass dovesse scadere durante l’orario lavorativo, il dipendente potrà continuare a lavorare fino alla fine dell'orario o del turno giornaliero e non ci sarà alcuna sanzione amministrativa a suo carico.
L’unica eccezione riguarda il caso in cui il lavoratore, in fase di controllo, venisse trovato in possesso di una certificazione verde scaduta dopo un’ora dall’inizio della prestazione lavorativa. Il rischio è di una multa dai 600 ai 1.500 euro. Al contrario, non ci sarebbero sanzioni per i lavoratori con Green pass in scadenza nel corso dell’orario di lavoro.
SETTORE PUBBLICO
Viene esteso l’obbligo della certificazione verde Covid-19 anche a tutti coloro che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa, di formazione o di volontariato nelle amministrazioni pubbliche, anche sulla base di contratti esterni. Il personale, nel caso in cui comunichi di non essere in possesso del certificato verde, o qualora ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione, né altri compensi o emolumenti. Inoltre, le sanzioni per chi accede in ufficio senza certificazione verde o per le aziende che eludono i controlli salgono da 600 a 1.500 euro. Finora la forbisce oscillava da 400 a 1.000 euro.
COME OTTENERLO
Il Green pass può essere ottenuto in vari modi: dopo aver completato il ciclo vaccinale, dopo aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni, se si è guariti dal virus nei sei mesi precedenti oppure se si è risultati negativi a un tampone rapido o molecolare nelle 48 ore precedenti. Chi non si può vaccinare ha diritto all’esenzione. La certificazione può essere rilasciata solamente dai medici dei Servizi vaccinali delle Asl e dagli enti dei servizi sanitari regionali, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta del paziente, che operano nella campagna vaccinale.
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