Green pass “rafforzato”: domani scattano le novità

Certificato verde “super” anche per trasporto pubblico, alberghi, sport e cultura È già entrato in vigore invece l’obbligo vaccinale per tutti gli ultracinquantenni
PESCARA. Scattano domani le nuove restrizioni per chi non è vaccinato, anche in Abruzzo. Entrano infatti in vigore le prime novità sul super Green pass – quello che si ottiene solo con la somministrazione del siero o la guarigione dal Covid – sancite dal Governo con gli ultimi decreti per frenare la diffusione della variante Omicron. Le altre novità arriveranno invece nei prossimi giorni.
Già in vigore da ieri, invece, l’obbligo vaccinale per i cittadini over 50, per cui, dal 15 febbraio, scatterà anche l’obbligo del super Green pass sul lavoro. Ieri è anche scattato l’obbligo vaccinale per il personale delle università, sia quello docente che non docente.
DOVE SERVE
IL SUPER GREEN PASS
Da domani il certificato verde “rafforzato”, ossia il super Green pass, sarà obbligatorio per alcune attività e servizi per cui finora bastava il Green pass base. In primis i trasporti pubblici: non basterà più il certificato semplice per salire su aerei, treni, navi, pullman, trasporti locali, tram e metropolitane, ma anche sugli scuolabus per chi ha più di 12 anni e sugli impianti sciistici di risalita. Ma anche in palestra e in piscina, nei musei e nelle mostre, in fiere, convegni, congressi, centri benessere e terme (tranne che per i servizi sanitari), nelle sale giochi e nei parchi divertimento. Super Green Pass necessario anche per entrare negli alberghi e per partecipare a matrimoni o feste per cerimonie civili o religiose. Già necessario, invece, per consumare al bar e al ristorante, anche al bancone oltre che al tavolo, così come al cinema, in teatro e allo stadio.
Dal 20 gennaio, invece, entreranno in vigore le novità sul Green pass “base” – che si ottiene con il semplice tampone negativo – che servirà anche per recarsi dal parrucchiere, dal barbiere o dall’estetista, mentre dal 1° febbraio servirà anche nei negozi che non vendono prodotti essenziali e negli uffici pubblici.
L’OBBLIGO DELL’USO
DELLE MASCHERINE
È già in vigore l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. È stato introdotto anche l’obbligo di usare le mascherine di tipo Ffp2 in luoghi chiusi come cinema e teatri, sui mezzi di trasporto pubblico e per partecipare a eventi pubblici sportivi al chiuso e all’aperto, come le partite allo stadio, ma anche sugli impianti sciistici di risalita. Sono inoltre obbligatorie per il personale delle scuole dell’infanzia oppure di altri istituti frequentati da alunni che sono esonerati dall’obbligo di indossare le mascherine per problemi di tipo respiratorio. Ma anche per chi, secondo le nuove regole sulla quarantena, in caso di contatto diretto con un positivo può evitare l’isolamento fiduciario: chi ha ricevuto la dose booster o abbia completato il ciclo vaccinale primario da meno di 4 mesi, o sia guarito dal Covid nei 4 mesi precedenti.
L’OBBLIGO VACCINALE
PER GLI OVER 50
Da ieri è in vigore l’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni. La misura riguarda tutti coloro che sono nati prima del 16 giugno del 1972. Il Governo ha previsto una sanzione una tantum da cento euro, inflitta dall’Agenzia delle Entrate attraverso l’incrocio dei dati tra la popolazione residente e quelli che risultano vaccinati. La multa scatta in questi casi: se al 1° febbraio non hanno completato il ciclo vaccinale primario e se non hanno fatto la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi. Il decreto stabilisce anche come i destinatari dell’avviso di avvio del provvedimento sanzionatorio abbiano 10 giorni di tempo dalla ricezione per comunicare alla Asl «l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, ovvero altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità». Per gli over 50 che lavorano, invece, il 15 febbraio scatterà anche l’obbligo di presentare il certificato verde “rafforzato” sul lavoro. Chi non si adeguerà, non riceverà lo stipendio finché non si mette in regola, conservando però il posto senza conseguenze disciplinari. Chi si recherà al lavoro senza super Green pass, invece, rischierà multe tra 600 e 1.500 euro.
L’OBBLIGO VACCINALE
NELLE UNIVERSITÀ
In vigore anche l’obbligo di vaccinazione per il personale docente e non docente delle università, che viene quindi definitivamente equiparato a quello della scuola, ma anche a quello della sanità e alle forze dell'ordine, anche per le possibili sanzioni. Per gli studenti universitari resta l’obbligo del Green pass “base”. (l.t.)

