Grido d’allarme degli agricoltori «Manca l’acqua, colture a rischio»

28 Aprile 2023

La vasca del Consorzio di bonifica è vuota, ma la fornitura doveva essere assicurata dal 15 aprile Il sindaco Russo scrive al commissario. E il consigliere Nunziato denuncia: «Disservizi continui»

FRANCAVILLA. Si avvicina l’estate e torna l'emergenza idrica per gli agricoltori francavillesi. La vasca del Consorzio di bonifica è di fatto asciutta e, nonostante rassicurazioni e promesse, fino a questo momento nessuno ha avuto l’acqua necessaria per irrigare i campi.
A differenza degli anni passati, per il 2023 il Consorzio ha fatto sapere che la fornitura sarebbe stata garantita esclusivamente nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 ottobre, mentre in precedenza il servizio era disponibile durante tutto l’anno. Ciononostante, pur essendo entrati da due settimane nella finestra di servizio, la vasca continua a rimanere a secco, così come i terreni delle decine di agricoltori della zona, che adesso temono per le loro colture e iniziano a far sentire la voce. Del resto, questo è un periodo chiave per la preparazione dei terreni e la mancanza di approvvigionamento idrico può diventare dannosa. «Ci troviamo davanti a una situazione imbarazzante», dice il consigliere comunale di Francavilla Massimo Nunziato, da sempre vicino agli agricoltori. «Il Consorzio prima ha dimezzato il periodo di fornitura e adesso addirittura non riesce a garantire nemmeno l’erogazione idrica per l’arco temporale indicato, quello che va da metà aprile a metà ottobre. Nel frattempo gli utenti pagano il canone annuo, anche se da quello che mi risulta in molti hanno iniziato a dare disdetta, stufi dei continui disservizi».
Poi Nunziato aggiunge: «Purtroppo al danno si aggiunge la beffa: fino a pochi anni fa ogni agricoltore aveva il suo pozzo, per attingere. Con l’arrivo dell’acqua del Consorzio molti di questi pozzi sono stati chiusi e oggi chi coltiva la terra non sa come fare per poter irrigare i campi. Questo è un servizio che oltre a rifornire le aziende agricole si rivolge a tanti piccoli coltivatori che curano il proprio pezzo di terra per ricavare prodotti per l’alimentazione, come ad esempio i pomodori. Non è corretto trattarli in questo modo, nel silenzio assordante sia del Consorzio di Bonifica, sia delle associazioni di categoria che fin qui non hanno preso posizione».
Intanto pare che gli stessi agricoltori stiano organizzando una forma di protesta per accendere i riflettori su una vicenda che già qualche anno fa aveva agitato gli animi dei diretti interessati. Ma quella volta era fine luglio, in piena estate.
Per trovare una soluzione, il sindaco di Francavilla Luisa Russo ha scritto due volte nell’ultimo mese a Mario Battaglia, commissario del Consorzio di Bonifica, seppur dimissionario, senza tuttavia ottenere risposta. Almeno fino a oggi.
In questo contesto, come testimoniano alcune immagini scattate nelle ultime ore, la vasca immersa nelle colline francavillesi continua a rimanere desolatamente vuota, asciutta, così come asciutti restano i campi dei tanti agricoltori che proprio nel momento in cui bisognerebbe preparare la terra per le coltivazioni estive, devono fare i conti con la totale mancanza di acqua. Per quanto, non si sa.
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