Grieco era sotto processo per le botte al figlio di Orlando

PESCARA. Si sarebbe dovuto presentare in tribunale tra 10 giorni, Giovanni Grieco, e proprio per un procedimento per lesioni e minacce nei confronti di Alessio Orlando. L’udienza infatti era fissata...
PESCARA. Si sarebbe dovuto presentare in tribunale tra 10 giorni, Giovanni Grieco, e proprio per un procedimento per lesioni e minacce nei confronti di Alessio Orlando. L’udienza infatti era fissata al 19 maggio ma, da ieri, la posizione di Grieco è cambiata perché il 41enne è accusato dell’omicidio del papà di Alessio, Giandomenico Orlando, e non solo delle lesioni al figlio.
Eppure Grieco, nel novembre 2014, aveva ricevuto un ammonimento dal questore Paolo Passamonti in seguito alle aggressioni al figlio del pasticcere e alle minacce, anche di morte, alla famiglia Orlando.
Quello che da anni stava accadendo tra Grieco e i pasticcieri è stato formalizzato nelle denunce dell’avvocato Giuseppe Di Girolamo, legale della famiglia, la cui ultima istanza è stata poi accolta dal questore con un ammonimento nei confronti di Grieco: un atto amministrativo simile a un diffida che non porta a nessuna limitazione, è solo il primo provvedimento che si adotta contro i persecutori, gli stalker. In quell’atto, l’avvocato racconta che «Grieco ha procurato ad Alessio Orlando e alla sua famiglia un grave stato di ansia, così forte da dubitare e temere della sua incolumità fisica e costringendolo a cambiare stili e abitudini di vita, oltre a lesioni personali».
Inizia così l’istanza indirizzata dall’avvocato al questore e poi prosegue dicendo che Grieco avrebbe minacciato di morte Alessio Orlando, che «lo avrebbe ammazzato». Durante la prima aggressione, l’avrebbe «colpito al capo e in volto con pugni» e mandandolo all’ospedale per dieci giorni. La prima volta, Orlando, come racconta la denuncia, è stato aggredito l’8 agosto 2013 in via Puccini mentre il giovane stava tornando a casa insieme alla sua fidanzata. «In quell’occasione», è scritto nell’atto, «è stato avvicinato da Grieco che aveva urlato nei confronti di Orlando “Volete rovinare la mia famiglia, io ti ammazzo”».
E ancora, avrebbe aggiunto: «Vi do fuoco a te e alla tua famiglia». In quell’occasione, è ancora ricostruito nell’atto, «l’ispettore Gabriele Coccia aveva chiesto l’applicazione di una misura cautelare per Grieco, del divieto di avvicinamento». Ma, come racconta l’avvocato Di Girolamo, quella richiesta sarebbe stata rigettata dal pm. (p.au.)
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