Griffati, low-cost, online o vintage Gli acquisti tra manie e debolezze

25 Novembre 2018

C’è chi fa razzìa di cancelleria e chi di cravatte, chi ama le occasioni e chi si infila in boutique Ecco come fanno le compere i vip di casa nostra: «Impossibile rinunciare alla busta del negozio»

PESCARA. Col pigiama di raso e la pelliccia. Così abbigliata, desidera «fare shopping e poi andare a prendere un aperitivo» Francesca Caldarelli Liuzzi, titolare di Penelope, moglie del campione di automobilismo Vitantonio e madre di Sole.
Anita Mastromattei, figlia dell’indimenticato Eriberto e voce radiofonica di Parsifal, si fa un selfie in un negozio mentre decide se acquistare l’estrosa scarpa col tacco fucsia o quella nera, più tradizionale. Non disdegna affatto lo shopping online.
Adora l’abbigliamento vintage, ma «solo quello di mia madre» Chiara Ciavolich, signora del vino con una stravagante passione: «Riempio casa di cancelleria, penne, gomme, quaderni, matite, agende».
Gira il mondo e acquista oggetti rari con cui poi addobba l’albero di Natale, la preside dell’alberghiero De Cecco Alessandra Di Pietro, per la quale lo shopping «è un momento di relax, ma anche una parentesi culturale, soprattutto quando viaggio nelle città d’arte».
Antonella Allegrino, assessore comunale alle Politiche Sociali, ha «poco tempo per andare da un negozio all’altro» quindi fa compere mirate e «tanto rifornimento, prevalentemente di oggetti per la casa».
Carlandrea Falcone, imprenditore dell’omonima dolciaria, ama la moda, ha un debole per le «cravatte sottili e le camicie Dolce e Gabbana col colletto piccolo» che acquista nelle boutique del centro, tra Pescara e Montesilvano.
Tra piccole e grandi manie, così fanno shopping i vip di casa nostra. Che su un punto sono tutti d’accordo: non solo griffato e non solo low cost, ma mix originali di accostamenti di entrambi gli stili.
Niente compere via web per Francesca Caldarelli Liuzzi: «Mai rinuncerei alla busta in mano da portare a casa che appaga tutti i sensi. Quando entro in un negozio mi lascio travolgere dai colori, dai profumi e dalla gentilezza della commessa che deve sapermi coccolare. Non mi piace il total look firmato e non sono black addicted. Amo il rosa cipria, il giallo, i colori in generale. Posso anche indossare un vestitino a basso costo da H&M e poi accostarlo a scarpe Balenciaga e borsa Vuitton. In questi giorni, di ritorno da Milano a Pescara, seguo le vetrine scintillanti del black friday, comprerò un capo spalla. La moda è espressione della propria personalità e se metto un capo sbagliato e non mi sento a mio agio, mi rovino la giornata. Io mi vesto a seconda dell’umore e del tempo». Prossimo obiettivo di lady Liuzzi «l’aperitivo abbigliata con pigiama di raso, niente calze e pelliccia». Chi volesse emularla, scelga «secondo coscienza» se la pelliccia deve essere sintetica o vera. Pronto moda «a prezzi vantaggiosi e capi originali che arrivano a casa velocemente» cercata sui tanti siti online, da Amazon a Zalando, per Anita Mastromattei, fashionista di capi «sfiziosi», che negli anni ha riempito gli armadi di «tanti vestiti che non metto più ma sono costati un occhio e mi spiace buttarli. Un tempo la moda era Paride Albanese, Sideri, Santomo con merce costosa ma di qualità. Oggi la moda a prezzi alti non sempre è di qualità». L’ultimo acquisto? «Una maglia di Fendi».Rigorosamente online.
Chiara Ciavolich, l’abbiamo raggiunta a Stoccarda dove si trova per lavoro. L’imprenditrice del vino ama vestire con elegante sobrietà. «Mi piace il griffato», spiega, «ma non i marchi blasonati, preferisco quelli meno conosciuti, anche stranieri. I vestiti di mia madre sono abbastanza vintage per i miei gusti, adoro comprare agende e cancelleria perché una delle mie passioni è scrivere. L’altra è ascoltare gli audiolibri mentre viaggio». Non compra nei centri commerciali la Ciavolich, esattamente come Carlandrea Falcone, re della dolciaria a Moscufo, che veste «classico e di tendenza, pantaloni corti e stretti, colori blu e grigio i miei preferiti», con la «fissa delle camicie col colletto che devo ordinare da Italiani e le cravatte lunghe e strette». Si definisce «attento ai particolari, ma non amo le bizzarrie». È una frequentatrice di outlet, la preside del De Cecco, Alessandra Di Pietro, da Castelguelfo a Valmontone.
Ha girato mezzo mondo e le piace «abbinare il relax della vacanza shopping con la visita delle città d’arte». È Natale e quindi i suoi acquisti sono orientati verso «gli addobbi per il mio albero che raccoglie i cori natalizi da tutto il mondo, i peluche dalla Nuova Zelanda, le palle in ceramica dal Messico, le zucche con gli animali dalla Namibia, le bamboline dal Giappone». Ai vestiti preferisce gli accessori «borse, scarpe e foulard». Una puntatina in centro la farà, per lo shopping con i saldi in corso e aspetta le luminarie perché «le luci d’artista illuminano le strade e invogliano agli acquisti. Voglio fare shopping a Pescara anche per godermi la bellezza di questa nostra città».
L’assessore Allegrino è impegnata su mille fronti solidali e quando si prende tempo per far compere, va dritto all’acquisto nei negozi di fiducia per «fare rifornimento di tutto ciò che mi occorre».