Grimaldi: «Il Green pass deve durare fino al 2023»

8 Maggio 2022

L’Europa proroga il certificato verde mentre l’Italia sceglie la strada opposta Il primario aquilano avverte: il virus a livello nazionale fa 4mila vittime al mese

L'AQUILA . L'Europa adotta il Green pass fino al 2023 per gli spostamenti tra gli Stati membri. Mentre l'Italia, tranne rare eccezioni, dal 1° maggio ha detto addio alla Certificazione verde.
Almeno per il momento non c'è una linea univoca sulla necessità di esibire il certificato che attesta il completamento dell'iter di vaccinazione.
Per Alessandro Grimaldi, che dirige il reparto di Malattie infettive dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila «il virus circola ancora ed è bene che Green pass resti in vigore almeno per un altro anno. Rappresenta una patente di guida: uno strumento migliorativo della sicurezza personale e collettiva».
GREEN PASS PER I VIAGGI. Il Parlamento europeo ha deciso di estendere la durata del Green pass fino a giugno 2023 per i viaggi. Per recarsi all’estero, pertanto, serve ancora il Digital Green Certificate: la durata del Green pass nel’ UE ha regole simili a quelle italiane ma non identiche. Non ha scadenza dopo la terza o quarta dose, dura 9 mesi per chi ha fatto solo due dosi di vaccino, 6 mesi dal contagio e guarigione dal Covid e 72/24 ore dopo un test molecolare o rapido.
Per quanto riguarda, invece, l’estensione del Green pass al 2023, ora la parola spetta al Consiglio europeo e ai singoli governi nazionali per recepire la novità e valutare se prevedere eventuali nuove restrizioni.
COME FUNZIONA. Per spostarsi da un Paese all’altro, nell’ambito dei confini comunitari, fa testo la condizione della persona che viaggia e non la zona da cui proviene. In particolare, si valuta il suo stato vaccinale rappresentato dalla durata del Green pass, che avrà una diversa connotazione se rilasciato a seguito di vaccino, guarigione o tampone negativo dal 1° febbraio 2022. Il Green pass da vaccino è valido dal 14esimo giorno dalla somministrazione e per 9 mesi dall’ultima dose ricevuta. Il Green pass da guarigione dura 180 giorni a partire dal primo test positivo. In Italia, invece, si calcola dal certificato di guarigione dopo una sola dose.
Infine, il certificati da tampone, rilasciato dopo un test rapido, è di 24 ore mentre con un test molecolare è di 72 ore. Dal 1° maggio scorso, per gli arrivi in Italia da altri Paesi, non è più obbligatorio il Passenger Locator Form. Lo stabilisce l’ultima ordinanza del ministro della Salute, che ha prorogato invece al 31 maggio le disposizioni per gli ingressi transfrontalieri con accesso su esibizione di Green Pass europeo (EU Digital Green Certificate), pena 5 giorni di quarantena in autoisolamento.
ANCORA UTILE. «In un momento in cui i contagi sono ancora alti, come pure il numero dei morti che in Italia è in media di 4mila al mese», evidenzia Grimaldi, «il Green pass rappresenta ancora uno strumento utile sia per gli spostamenti all'estero che in Italia. Dopo il lockdown e le fasi di isolamento totale, ha restituito un senso di sicurezza, Inoltre, i vaccini attualmente in circolazione hanno evitato le forme gravi della malattia, ma non rappresentano una barriera invalicabile per il virus che continua a circolare. L'auspicio è che in autunno sia disponibile un nuovo vaccino più efficace nel prevenire il contagio contro la variante Omicron. Il Green pass», prosegue, «non deve essere visto come un atto di coercizione, ma come uno strumento che garantisce la comunità e il singolo, soprattutto in vista della stagione estiva, della ripresa dei viaggi e della possibilità di frequentare ambienti affollati». Grimaldi è chiaro: «Con la pandemia le regole sono cambiate: la sicurezza sanitaria è una priorità».
IN ITALIA. L'Italia, come gli altri Paesi, dovrà decidere se recepire o meno le indicazioni dell'Ue. Dall'inizio del mese non serve più il Green pass rafforzato, ottenuto con vaccinazione o guarigione dal Covid, per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco, andare al cinema e a teatro.
Ricordiamo inoltre che, sempre dal 1° maggio, è decaduto l’obbligo di Green pass base per accedere ai luogo di lavoro, consumare in bar e ristoranti al chiuso, salire su aerei, treni, traghetti e pullman intra-regionali, partecipare a concorsi pubblici, andare a mensa, allo stadio o per assistere a spettacoli teatrali e concerti all'aperto.