Grossi: daremo spazio ai giovani commercialisti

20 Ottobre 2016

Il candidato alla presidenza presenta il programma e fissa gli obiettivi «Trasparenza nell’affidamento degli incarichi e contenimento dei costi»

PESCARA. Con i suoi cinquantuno anni (il prossimo gennaio saranno 52), Giancarlo Grossi è il candidato alla presidenza dell'Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Pescara più giovane della storia nelle elezioni per il rinnovo del consiglio (per il prossimo quadrienno 2017-2020) che si terranno giovedì 3 e venerdì 4 novembre.

Grossi ha già ricoperto diversi incarichi all'interno dell'Ordine maturando una profonda esperienza. È infatti stato tesoriere nel mandato da presidente di Paolo Tracanna ed è attualmente presidente della Fondazione dell'Ordine che si occupa prevalentemente di formazione. A sfidarlo, nella corsa alla sostituzione del presidente uscente Domenico Di Michele, sarà Maria Chiara Rapino, che nell'attuale consiglio ricopre il ruolo di segretario. La “Lista Grossi” si pone tra i suoi obiettivi quello di governare secondo i principi di trasparenza, efficienza e affidabilità. Ad affiancarlo in questa competizione che vedrà 1.060 commercialisti chiamati al voto, ci sono tre consiglieri uscenti, tra i quali il tesoriere, e poi il giusto mix tra gli iscritti con maggiore anzianità e colleghi più giovani allo scopo di ottenere un passaggio generazionale «ormai richiesto in tutti i campi della vita sociale e politica». Proprio ai giovani è rivolta un'ampia fetta del programma e si cercherà il loro coinvolgimento nelle commissioni di studio e nella realizzazione di eventi formativi. Grossi poi indica che ci sarà piena trasparenza nell'affidamento degli incarichi con l'obbligo di astensione del presidente e dei consiglieri dall'accettazione degli incarichi medesimi. Annunciato anche l'impegno, in caso di vittoria, a prestare gratuitamente la propria attività di docenza nei corsi di formazione e aggiornamento organizzati da Ordine e Fondazione. Inoltre, si punterà al contenimento dei costi di gestione e all'affermazione di Pescara quale elemento di riferimento e stimolo per gli altri Ordini abruzzesi con l'obiettivo di arrivare ad avere un proprio rappresentante nel consiglio nazionale. «Valuto positivamente i 4 anni del mandato di Di Michele», sottolinea Grossi, «per la continuità del programma che vogliamo attuare e perché ci sono stati gli stessi principi che animeranno noi, ad esempio l'Ordine dovrà continuare a essere affidabile per l'offerta formativa garantendo un numero di crediti gratuiti ai colleghi pur non aumentando le quote di iscrizione. Sicuramente veniamo da una matrice comune, visto che la Rapino è l'attuale segretario di questo Consiglio e questo tentativo di procedere da sola viene da un presunto dissenso del quale però non c'è traccia in atti e documenti ufficiali di questi quattro anni. Ha sempre votato all'unanimità tutti i provvedimenti salvo poi manifestare questo dissenso a fine mandato. Quello che ci distingue è la visione del ruolo di Pescara all'esterno, per noi deve avere un ruolo fondamentale nella federazione in ambito nazionale».

Questi i candidati al consiglio dell'Ordine che appoggiano la corsa alla presidenza di Grossi: Patrizia Manzoli (in caso di esito positivo sarà la vice presidente), Michele Di Bartolomeo, Mario Di Giulio, Carlo Cappelluti, Maria Chiara Agresta, Giuliano Della Volpe, Claudio Luciani, Alessandro Paglione, Maurizio Tambascia, Luca Pelagatti, Alessandra Moscone, Gaetano Barisci, Daniela Delle Fave, Giovanni Starinieri e Davide Colarossi. Sei invece i candidati per il collegio dei revisori: Rocco De Marco, Gianluca De Marinis, Cinzia De Santis, Stefano Ippoliti, Marino Paolinelli, Antonella Porretti.

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