Guariti in forte crescita raggiunta quota 62mila

8 Maggio 2021

Continuano a diminuire i ricoveri: registrati zero nuovi ingressi in intensiva I casi sono 196, dato in linea con le ultime settimane. Ma le vittime sono sei

Altre 441 persone guarite dal Covid-19. Il numero di coloro che hanno risolto i problemi con il coronavirus aumenta rapidamente e sfiora quota 62mila, tanto che la curva relativa alle guarigioni si avvicina sempre di più a quella dei casi complessivi, segno di come gli attualmente positivi al virus si stiano riducendo. I nuovi casi sono 196, dato in linea con il trend in calo delle ultime settimane. Continuano a diminuire i ricoveri, con il tasso di occupazione dei posti letto che è ormai lontanissimo dalle soglie di allarme. Dopo l’azzeramento dei decessi registrato giovedì per la prima volta negli ultimi sei mesi, ci sono, però, altre sei vittime recenti.
GUARITI. Ad analizzare i dati contenuti nel consueto bollettino della Regione, ciò che spicca è l’alto numero di guariti. Le 441 persone che hanno risolto i problemi legati al Covid-19 rappresentano, infatti, uno dei dati più alti delle ultime settimane. Nell’ultima settimana sono state 1.515, valore di gran lunga superiore ai nuovi casi (1.068). Di conseguenza, scendono gli attualmente positivi al virus, che tra il 30 aprile e il 7 maggio si riducono di 472 unità. Il totale scende così a 7.911. È da inizio novembre - quando si iniziò a registrare l’impennata della seconda ondata - che il dato era costantemente superiore alle ottomila unità, con il picco di 18.192 raggiunto lo scorso 30 novembre.
NUOVI CASI. I 196 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 4.734 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,14% dei campioni analizzati. Il dato è in linea con quelli degli ultimi giorni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno e il più anziano un uomo di 88 anni, entrambi dell’Aquilano.
Ancora una volta, buona parte delle nuove infezioni riguarda i giovanissimi. I nuovi positivi con meno di 19 anni sono infatti 52: 13 in provincia dell’Aquila, otto in provincia di Pescara, 21 in provincia di Chieti e dieci in provincia di Teramo. Le località con più nuovi casi sono Pescara (11) e Teramo (10). A livello provinciale, l’incremento più consistente riguarda il Chietino (82), seguito dall’Aquilano (48), dal Teramano (34) e dal Pescarese (33).
RICOVERI. Con la riduzione dei contagi e la campagna vaccinale che mostra i suoi primi effetti, continua a scendere il numero dei ricoveri complessivi, che passano dai 349 di ieri ai 334 di oggi. In particolare, 307 pazienti, cioè 13 in meno rispetto a giovedì, sono in terapia non intensiva e 27, ovvero due in meno, sono in terapia intensiva. Ieri non ci sono stati nuovi accessi in rianimazione. Il tasso di occupazione dei posti letto al momento è pari al 15% per le terapie intensive e al 22% per l’area non critica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. Gli altri 7.577 attualmente positivi (-236) sono in isolamento domiciliare.
VITTIME. Il bilancio delle vittime sale a 2.428. Dopo l’incoraggiante azzeramento dei decessi registrato giovedì, nel bollettino della Regione vengono segnalate altre sei morti legate al Covid-19, quattro delle quali relative ai giorni scorsi, ma comunicate solo ieri dalle Asl competenti. I sei decessi riguardano persone di età compresa tra 79 e 95 anni: tre in provincia di Teramo, una in provincia dell’Aquila e due in provincia di Pescara. Le due vittime più recenti sono un 79enne di Pizzoli e un 85enne di Teramo.
RAPPORTO SETTIMANALE. Mentre l’Italia si tinge sempre più di giallo - restano arancioni la Sicilia, la Sardegna e la Valle d’Aosta, ma nessuna regione è in zona rossa - il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 26 aprile - 2 maggio, certifica l’ulteriore miglioramento dell’Abruzzo. L’indice Rt resta basso, a 0.82, lontanissimo dai livelli di guardia. Diminuiscono focolai e nuovi casi, mentre si riduce costantemente il tasso di occupazione dei posti letto.
La classificazione complessiva di rischio dell'Abruzzo viene confermata bassa. Stabile, emerge dal report della Cabina di regia, l’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti: il dato è pari a 80, a fronte di una soglia di allarme di 250.