Guerino, due mesi di lavori Discoteca Megà in vendita

Individuata l’impresa che si occuperà della ristrutturazione del ristorante
PESCARA. Ieri il sopralluogo dell’impresa. Domani l’inizio dei lavori. Qualcosa si muove, nello scheletro dell’ex Guerino, sul lungomare nord, che si avvia a nuova vita. Non è una falsa partenza, come più volte avvenuto negli ultimi anni. È davvero l’inizio di una nuova vita per la struttura, che dovrebbe essere completata entro la fine di dicembre (anche se questo termine potrebbe slittare).
Dietro l’operazione c’è la società Giemme, con Florio Corneli amministratore unico, che conta sul supporto di una serie di partner. Il primo, già individuato, è l’impresa che si occuperà della ristrutturazione, la Di Carlo spa di Casoli, in provincia di Chieti, azienda impegnata nel settore immobiliare e nella costruzione di edifici residenziali e soprattutto industriali e commerciali. L’azionista di riferimento è l’imprenditore Isaia Di Carlo che, attraverso la capogruppo o altre società, opera in diversi settori e cioè logistica, sviluppo commerciale, energia (impianti di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica), raccolta e riciclaggio di residui di lavorazioni industriali, edilizia (residenziale e non), costruzioni (pubbliche che private),immobiliare (compravendita di terreni), servizi ospedalieri e alle collettività.
Sarà la Di Carlo, presente già da ieri nell’edificio mai ultimato, ad eseguire i lavori di ristrutturazione dell’ex ristorante di prestigio, il cui cantiere è fermo quasi da 14 anni. La proprietà era e resta della Giemme che potrebbe «pagare direttamente l’impresa per questo intervento oppure potrebbe assicurare una quota nell’asset».
Una volta completati i lavori la Giemme punta ad affidare la gestione ad altri, e quindi entrerebbe in scena un secondo partner. Un primo nome ci sarebbe già, con tanto di accordo preliminare firmato, ma resta segreto. Sempre la Giemme è proprietaria anche della discoteca Megà di via Bologna la cui gestione è cambiata e ora il locale è in vendita, con l’obiettivo di finanziare «l’operazione - Guerino». Non è escluso che, con il passare dei mesi, si arrivi alla vendita dello stesso Guerino, che potrebbe chiamarsi Il Gabbiano, proprio come una volta, quando era uno dei locali simbolo della città, e anche oltre.
Ieri, durante il sopralluogo per l’avvio dei lavori (il direttore sarà Antonio Milillo), Corneli ha risposto alle domande di tanti curiosi che hanno chiesto di sapere cosa ne sarà di quello scheletro grigio, dove tutto è immobile da troppo tempo. «Lavoreremo intensamente», spiega Corneli, «tenendo conto che ci sono delle variabili» che potrebbero far slittare un po’ in avanti la fine dei lavori, nonostante il termine ultimo imposto dai permessi sia quello del 31 dicembre. Una di queste variabili è legata ai «tempi di consegna del materiale». Ma il regista dell’operazione è ottimista, fa notare che l’interesse di tutti, compreso il Comune, è di arrivare alla conclusione quanto prima, senza frapporre intoppi di alcun genere.
Tirando un sospiro di sollievo Corneli fa notare che «l’operazione non era semplice da completare. E più volte ho pensato di esserci vicino, ma poi l’obiettivo si è allontanato. E quindi ci sono stati anche momenti di pessimismo. Il fatto che sia stato tutto fermo per quasi 14 anni fa capire quanto fosse complesso chiudere il cerchio», visto che il nome di Guerino è stato legato, negli ultimi anni, a quello del gruppo di Gianni Paglione, «fortemente compromesso».
Corneli non esclude affatto la vendita della struttura «in un secondo momento. Anzi l’obiettivo è proprio quello di mettere la struttura sul mercato». Ma per ora si gode l’emozione di «restituire alla città un locale che non è solo un elemento di rilevanza economica. Guerino è una struttura rappresentativa di Pescara, come può essere la Nave di Cascella oppure il ponte Nuovo. Rappresenta la storia del capoluogo. Ed è, per me, un atto di amore verso Pescara».
Quanto ai contenuti del progetto, pronto ormai da mesi, si sa che Il Gabbiano si estenderà su 1500 metri quadri, di cui quasi 900 a piano terra, con bar, pasticceria, gelateria e area fast food coperti. Al piano superiore (più di 500 metri con una vista mare spettacolare), ci sarà lo spazio per banchetti. «Il progetto è rimasto lo stesso dei mesi scorsi», quando la firma con il gestore sembrava ad un passo. «Ma per gli interni», conclude, «attendiamo le indicazioni di chi si occuperà direttamente del locale».
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