Guerra a chi sporca: in azione controllori e telecamere mobili

21 Febbraio 2022

Rifiuti abbandonati per strada, da oggi multe più salate Del Trecco: «La città pattugliata dagli ausiliari ambientali»

PESCARA. Da oggi, guai seri per chi sporca, per chi abbandona i rifiuti in giro e anche per chi getta carte o cicche di sigarette in strada. Scattano infatti le sanzioni più salate, fino a 3mila euro, previste nella delibera, approvata la settimana scorsa in consiglio comunale, e presentata dall’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, la quale tiene a precisare che «dopo il voto e l’approvazione, c’è subito l’esecutività».
Chi ora si occuperà dei controlli?
«Come sempre la polizia municipale, affiancata da ausiliari ambientali, al momento quattro. Si tratta di ragazzi che hanno fatto degli appositi corsi specifici e già affiancano la municipale, la quale nel corso del 2021 ha effettuato diverse sanzioni nei confronti di chi non rispetta le regole».
Avete previsto anche delle fototrappole?
«Fototrappole no, non ci sono. Come supporto alla municipale e agli ausiliari, abbiamo le telecamere. In città abbiamo una rete di telecamere fisse, ma abbiamo a disposizione anche quelle mobili, che usiamo nelle zone nevralgiche.
Come vengono concretamente utilizzate le telecamere mobili?
Lì dove arrivano segnalazioni o ci si rende conto che con frequenza non vengono rispettate le regole, vengono effettuati appostamenti e si riprende tutto. Queste telecamere mobili sono una iniziativa dell’attuale amministrazione. Le abbiamo già dallo scorso anno. Possono essere usate per tutto e quindi anche per il conferimento dei rifiuti.
Più volte ha detto che si augura che ci sia più civiltà.
Sì e lo ripeto. E’ importante di sicuro l’opera di sensibilizzazione. Dalle sanzioni elevate lo scorso anno devo dire però che il problema non sono tanto i cittadini di Pescara. Abbiamo riscontrato che ad adottare comportamenti sbagliati sono nella maggior parte dei casi, persone che vengono da fuori o anche titolari o dipendenti di imprese, che si trovano per i più svariati motivi in città, e gettano rifiuti dove non devono».
Ma oltre ai cittadini, a rischiare grosso, sino a 26 mila euro, è anche chi effettua attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti senza essere autorizzato,