Guerra al rumore: il Comune pronto a controllare i locali

Le misurazioni saranno eseguite dal personale dell’Arta dopo le segnalazioni dei cittadini. Gratis i primi 18 interventi
PESCARA. Stop all’inquinamento acustico. Il Comune di Pescara, a cui compete l’attività di vigilanza e controllo in questo campo, è pronto a dichiarare guerra ai locali che disturbano i pescaresi con i rumori eccessivi. E si affiderà dal punto di vista operativo all’Agenzia regionale di tutela ambientale.
Sarà il personale dell’Arta, infatti, a occuparsi dei controlli per la misurazione dei decibel, fornendo un supporto tecnico scientifico all’amministrazione comunale per accertare eventuali superamenti dei livelli di rumore e quindi la violazione delle norme che disciplinano questo ambito. Per regolare i rapporti tra Palazzo di città e l’Agenzia, diretta da Francesco Chiavaroli, è stata messa a punto una convenzione che due giorni fa ha avuto il via libera della giunta comunale su proposta dall’assessore Isabella Del Trecco, promotrice di questo progetto.
A far scattare i controlli saranno le segnalazioni e gli esposti che i cittadini manderanno al Comune (o all’Arta), usando un modello che sarà messo a disposizione dai due enti. Un primo controllo sarà interno agli uffici dell’amministrazione (il servizio Suap) perché saranno sottoposti a misurazione solo i locali la cui attività fonte di rumore sia stata dichiarata dalla Scia, con particolare riferimento alle attività commerciali e ai pubblici esercizi indicati dalla legge, o che sia in possesso delle autorizzazioni/nulla osta necessari allo svolgimento. Se non sussistono queste condizioni, il controllo non sarà eseguito.
Una volta conclusa l’istruttoria preliminare, il Comune trasmetterà al distretto provinciale dell’Arta la richiesta di intervento per far eseguire le verifiche tecniche, indicando i recapiti dei cittadini disposti ad accogliere in casa gli addetti alle misurazioni fonometriche. A quel punto scatteranno i rilievi, da effettuare alla presenza della polizia municipale. Una volta elaborati i dati emersi dall’accertamento (sono previsti 30 giorni di tempo), saranno informati il Comune, la polizia municipale e la Asl. In caso di superamento dei limiti di legge, il Comune gestirà il procedimento sanzionatorio e effettuerà la comunicazione all’autorità giudiziaria, se dovesse configurarsi la fattispecie di un reato penale. E poi emanerà i provvedimenti interdittivi e sanzionatori di sua competenza.
La convenzione (da firmare) prevede 18 controlli gratuiti ogni anno, per cinque anni, da parte dell’Arta, mentre gli interventi eccedenti saranno a pagamento. E le verifiche fonometriche non potranno essere chieste per sorgenti di rumore riconducibili a impianti/attrezzature in uso nelle abitazioni private (ad esempio la musica ad alto volume o l’utilizzo di strumenti musicali) o ad impianti condominiali (come autoclavi o centrali termiche).

