Guidotti (Leonardo): «Ora open innovation» Ragazzi (Infn): «Vogliamo essere attrattivi»

15 Dicembre 2017

«Se vogliamo eccellere dobbiamo andare verso l’open innovation, finire in un eco-sistema, rendere il nostro perimetro permeabile e in costante relazione con le piccole aziende e le start up». Lo ha...

«Se vogliamo eccellere dobbiamo andare verso l’open innovation, finire in un eco-sistema, rendere il nostro perimetro permeabile e in costante relazione con le piccole aziende e le start up». Lo ha sostenuto Giovanni Guidotti, chief technical office di Leonardo, società che si occupa di aerospazio e sicurezza. «Leonardo», ha ricordato Guidotti, «ha 46 mila dipendenti e spende ogni anno 1 miliardo e 400 milioni per l’innovazione e la ricerca. Ha un fatturato notevole, con più del 60% di export».In Abruzzo ha sedi all’Aquila e Chieti (inaugurata due anni fa), ed è questa che gestisce la cyber security di tutte le ambasciate italiane. Inoltre, sempre nel solco della sicurezza, ha un contratto per tutte le sedi Nato, comprese quelle americane. Per il direttore del Laboratorio del Gran Sasso, Stefano Ragazzi, si deve rendere «l’infrastruttura più attrattiva per i ricercatori e fare in modo che ci sia una ricaduta sul territorio. Per questo», ha detto, «mi appello agli imprenditori per avere indicazioni in tal senso». (VdL)