Ha cambiato il modo di fare shopping

Quarant’anni di storia: dal primo negozio alla struttura innovativa con vestiti, bar e parrucchiere
PESCARA. Il palazzetto di Paride Albanese, tempio della moda e dei marchi di lusso, ha chiuso i battenti nell’ottobre 2011, messo in vendita dall’imprenditore che da quarant’anni lavora nel campo della moda.
Un’eclisse che si è portata via anche i quasi dieci punti vendita aperti tutti in via Nicola Fabrizi, la strada colonizzata a partire dal 2002 dall’imprenditore originario di Ortona e che, con la moglie Clea Rocco, ha vestito le donne pescaresi.
Albanese moda e Albanese punto di riferimento, luogo d’incontro di professionisti, di personaggi famosi che sono passati in città, di party nel palazzetto a tre piani, struttura di rottura di una città di provincia con il bar, il parrucchiere, il fioraio e il negozio di abbigliamento.
Una sentenza del tribunale ha dichiarato fallita la società Clementina Srl sotto il cui nome si raccolgono il palazzetto e alcuni negozi di via Nicola Fabrizi interrompendo una storia quasi quarantennale iniziata con il gusto per l’esotico, con il negozio di abbigliamento in via Sulmona e l’apertura di Fez, il copricapo ricordo di un viaggio in Marocco.
L’esperienza in Lettonia, con la vetrina delle produzioni italiane a Riga, e il rientro a Pescara con la costruzione del palazzetto nella via centrale: inaugurato nel 2002, l'innovativa struttura ha ospitato, accanto ai negozi da uomo e da donna, anche un angolo bar e ristorante.
Un tempo, nei negozi di abbigliamento di Albanese in via Nicola Fabrizi lavoravano più di una cinquantina di persone.
Grandi firme e una moda inserita in strutture innovative per sprovincializzare strizzando l’occhio alle grandi città.
Albanese, recentemente, aveva annunciato che terminata l’esperienza pescarese sarebbe volato in Cina per mettere a frutto la sua esperienza e la sua italianità per un grande marchio.
Il tribunale fallimentare, adesso, toglie all’imprenditore tutti i suoi beni, i negozi di una vita, gettando un ombra sull’imprenditore finito anche indagato in un’inchiesta, con altri nomi di spicco della città, per una maxi evasione fiscale a Madeira. (p.au.)
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