«Ha cresciuto i nostri figli con amore»

Solidarietà di un gruppo di mamme: confidiamo che la giustizia la faccia tornare
PESCARA. Il caso della maestra arrestata per presunti maltrattamenti, lo scorso giovedì, ha scatenato sin da subito attestati di stima e di fiducia, da parte del personale della sua scuola e anche da una larga fetta di genitori. Superati lo shock e la sorpresa iniziali, un gruppo di mamme, dei bambini della quinta elementare dove sarebbero avvenute le violenze, ha preso carta e penna e ha affidato al Centro la propria solidarietà all’insegnante con 30 anni di esperienza. Ecco l’intervento.
«Ci troviamo davanti a un caffè incredule e con gli occhi lucidi per quello che è successo alla nostra maestra, descritta dai giornali e sui social come un mostro che picchiava i bambini e prelevata davanti agli stessi che piangevano per quanto stava accadendo. Una maestra che ha cresciuto ed educato i nostri figli con amore e dedizione, aiutandoli non solo nel loro percorso formativo, ma anche in modo economico e materiale. Una tirata d’orecchie, una leggera strattonata ecc., spesso sono solo la conseguenza dell’esasperazoine causata dal comportamento di alcuni bambini eccessivamente vivaci ed irrequieti. Siamo mamme e non lasceremmo i nostri figli nelle mani di educatori che pensiamo possano maltrattarli e pertanto non ci vergognamo di difendere la nostra maestra e non ci consideriamo “omertose”, come qualcuno ci ha definite. Siamo mamme che, come tutte, amano i propri bambini e ci chiediamo come sia possibile che gente che non l’ha mai nemmeno incrociata per strada, si permetta di giudicarla sui social. Il nostro desiderio sarebbe di vedere i filmati che testimoniano le violenze descritte, per poterci fare una ragione sul fatto che tutti i bambini oggi possano piangere in classe, per la mancanza della loro maestra. Confidiamo nella giustizia, certe che ce la farà tornare presto a scuola».

