Ha il reddito di cittadinanza e lavora in nero al ristorante

San Giovanni Teatino. Scoperto dalla Guardia di finanza, beneficio revocato Maxi multa al datore di lavoro: per lui anche una sanzione amministrativa
SAN GIOVANNI TEATINO. Beneficiario dallo scorso ottobre del reddito di cittadinanza, lavorava in nero in un ristorante di San Giovanni Teatino. L’hanno scoperto i finanzieri della compagnia di Chieti, nell’attività di contrasto al sommerso da lavoro e agli sprechi di denaro pubblico. In particolare, a seguito di una mirata attività informativa e di controllo economico del territorio, i finanzieri hanno individuato, a San Giovanni Teatino, un ristorante dove venivano impiegati due lavoratori privi di una formale assunzione, di cui uno beneficiario, appunto, del reddito di cittadinanza. Dai successivi riscontri alle banche-dati in uso al Corpo è emerso che uno dei due lavoratori irregolarmente occupati percepiva il reddito di cittadinanza già dallo scorso ottobre. Pertanto, la sua posizione è stata segnalata all’Inps competente, per revocare il beneficio con conseguente disattivazione della relativa carta di pagamento elettronica e per il recupero delle somme indebitamente percepite.
Al termine del controllo, al titolare del ristorante è stata elevata una sanzione amministrativa per chi assume personale “in nero” (da un minimo di 1.800 euro a un massimo di 10.800 euro per ogni lavoratore impiegato irregolarmente) oltre a una maxi multa prevista in caso di impiego di lavoratori già percettori di reddito di cittadinanza (sanzione amministrativa non sanabile, da un minimo di 2.160 euro a un massimo di 12.960 euro per ogni lavoratore). Il lavoratore percettore del reddito di cittadinanza non è stato denunciato in quanto lui stesso ha comunicato all’Ente previdenziale, nel termine di 30 giorni, la variazione della propria condizione occupazionale nel ristorante. (e.r.)

