Hiv, un test gratuito della Croce Rossa per i soggetti a rischio

Spoltore. Il progetto avverrà su strada con l’unità mobile Il risultato in dieci minuti. Previsto un supporto per le cure
SPOLTORE. Parte dalla Croce rossa di Spoltore una campagna di prevenzione e sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmesse. Il progetto si chiama “Meet, Test & Treat” che racchiude le fasi dell’iniziativa: si intercettano e conoscono le persone destinatarie della campagna di prevenzione, si testano e si raccolgono i dati e poi si garantisce l’accesso alle cure mediche.
Alla presentazione da parte di Pierluigi Parisi, presidente del Comitato di Spoltore, e Massimo Barra, presidente della Global Partnership on substance Abuse della Croce Rossa, Mezzaluna Rossa e fondazione Villa Maraini, hanno partecipato anche il sindaco Luciano Di Lorito e Antonello Salvatore, responsabile area povertà e vulnerabilità urbane On the road onlus.
L’iniziativa prevede un intervento direttamente in strada, grazie a una unità mobile. Sarà effettuato un test rapido, gratuito e anonimo con una diagnosi preliminare molto accurata che viene effettuata da un medico e un'équipe formata di psicologi, operatori sociali e volontari in grado di offrire supporto e consulenza prima e dopo il test. Il tempo di attesa del risultato è di dieci minuti sia per l'HIV che per l'HCV. Nel caso di positività è previsto il supporto per l'inizio di un percorso di cura.
Ci si rivolgerà soprattutto alla popolazione più esposta a comportamenti a rischio e più marginalizzata nella società che generalmente non ha contatti con le strutture sanitarie perché vittima di stigma o non sufficientemente informata sui rischi delle malattie infettive.
Il progetto mira cioè a incontrare, informare, testare e avviare alle cure i tossicodipendenti, le prostitute, la comunità LGBT, i senza dimora, con la possibilità di coinvolgere anche a tutta la popolazione giovanile. Simira, così, a ridurre le infezioni da HIV/HCV per aumentare la consapevolezza generale delle persone sui comportamenti a rischio e sui modi per impedire la trasmissione, con le relative conseguenze sulla salute. E si spera anche di ridurre il numero di infezioni da HIV e HCV non diagnosticate, attraverso la diagnosi precoce, con l’aumento del numero di persone testate e - in caso di positività - il loro accesso al trattamento e alla cura nei centri sanitari pubblici. Con queste attività si vuole anche diffondere una migliore conoscenza della nuova terapia dell'HCV e del trattamento dell'HIV.
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