«Ho sbagliato, colpa della gelosia»

22 Ottobre 2014

PESCARA. In un’ora e mezza ha raccontato il declino della storia d’amore con la coetanea, facendo “mea culpa” su come il suo sentimento, a causa della gelosia, era degenerato in soprusi e violenze...

PESCARA. In un’ora e mezza ha raccontato il declino della storia d’amore con la coetanea, facendo “mea culpa” su come il suo sentimento, a causa della gelosia, era degenerato in soprusi e violenze nei confronti della fidanzata. «Ho sbagliato, chiedo scusa» ha detto davanti al gip del Tribunale per i minorenni dell’Aquila il sedicenne pescarese arrestato la scorsa settimana per atti persecutori, nei confronti della fidanzatina, dai carabinieri di Pescara ai quali la sedicenne si era rivolta poco più di un mese fa, esasperata da un anno di prepotenze che l’avevano indotta a cambiare perfino la scuola.

Il sedicenne, assistito dal suo legale, l’avvocato Franco Perolino, ieri mattina si è assunto le sue responsabilità, si è detto pentito e ha imputato alla gelosia il suo comportamento che però, ha precisato, non sarebbe stato così violento com’è stato dipinto dall’accusa che nei suoi confronti ha chiesto e ottenuto la misura cautelare in una comunità di recupero. In sostanza, in relazione agli episodi più cruenti, il sedicenne ha ridimensionando il suo comportamento, ammettendo qualche schiaffo ma negando i calci denunciati dalla ragazza.

Ora il sedicenne è ancora nella comunità di recupero, nei prossimi giorni il legale chiederà la revoca o la sostituzione della misura.(s.d.l.)

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