Hot-dog e champagne Gli alunni scoprono la bellezza delle lingue

2 Ottobre 2014

Successo dell’iniziativa che ha coinvolto gli studenti della Tinozzi e della scuola dell’infanzia di via del Concilio

PESCARA. Festeggiamo l'Europa a partire dall'Infanzia. E' ciò che è accaduto in occasione della Giornata europea delle lingue. I bambini di 5 anni di tutte le sezioni della scuola dell'infanzia di via del Concilio e i ragazzi di terza A e terza E della media Tinozzi dell'istituto comprensivo Pescara 8 hanno colto la palla al balzo per giocare e lavorare con le lingue straniere. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno festeggiato la giornata delle lingue con un'attività di educazione interculturale per rendersi conto dello stretto legame esistente tra lingua e cultura, favorendo l'integrazione e combattendo, nello stesso tempo, il pregiudizio.

I piccoli dell'Infanzia si sono divertiti a "giocare", per così dire, con "il prestito linguistico". Ad accompagnare i ragazzi della media all'incontro con due volontari italiani dell'associazione Intercultura, Francesco e Giovanna, ci hanno pensato le docenti di lettere e di lingua straniera delle due classi coinvolte, in particolare un'insegnante di lingua inglese e una di spagnolo.

All'appuntamento nell'aula magna della Tinozzi c'erano anche due ragazzi stranieri Valéry e Diego, provenienti rispettivamente dall'Austria e dall'Honduras. Questi ultimi, ospiti di due famiglie italiane per un anno, da qualche settimana frequentano una scuola secondaria locale e si sono resi disponibili a rispondere alle numerose domande dei ragazzi pescaresi. Il tutto rigorosamente in lingua madre. Dalle curiosità sul loro Paese d'origine alle abitudini, per arrivare alle aspettative e ai desideri. Una mattinata trascorsa all'insegna della scoperta e della condivisione.

«Si è trattato di un'iniziativa originale che ha visto i nostri ragazzi protagonisti nell'Europa che si muove», ha sottolineato il dirigente scolastico Annarita Bini, «del resto. la nostra scuola è aperta all'Europa e non poteva mancare a un appuntamento così importante come la Giornata delle lingue». Le insegnanti di scuola dell'Infanzia hanno condotto i piccoli in un percorso alla scoperta di parole straniere note, regolarmente utilizzate nella lingua italiana. Partendo dall'importanza dell'esistenza di "lingue altre", necessarie per comunicare con realtà diverse da quella propria, i bambini hanno mostrato interesse e curiosità per la novità. «Io conosco la parola hamburger», esordisce un bambino seduto tra gli altri nel salone della scuola. «Io invece so che peluche non è una parola italiana», ribatte il suo compagno. «Usiamo tutti i giorni anche hot-dog e computer», continua una bambina. Un lavoro d'équipe (per usare un altro prestito) che ha dato i suoi primi frutti perché i piccoli hanno avuto la consapevolezza di muoversi in una realtà ricca di vocaboli che provengono da altri Paesi.

Dopo una breve introduzione esemplificata sull'origine del fenomeno dell'interferenza linguistica, i piccoli sono stati coinvolti in vari giochi partendo dalla realizzazione di bandiere plastificate di 5 Paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania), per arrivare all’elaborazione di un cartellone "stacca e attacca" dove poter apporre, sotto ogni bandiera, l'immagine della parola individuata (es. hot dog o computer sotto la bandiera della Gran Bretagna, champagne o baguette sotto quella francese, wurstel e wafer per la tedesca). Le immagini plastificate si possono spostare grazie a una fettuccia di velcro che, in caso di errore, dà la possibilità a ciascun bambino di autocorreggersi staccando l'immagine e sistemandola accanto alla bandiera di riferimento. Un'occasione che, forse, per la prima volta, li ha fatti sentire cittadini europei…anche a 5 anni!