Hotel e altre strutture: i bandi che finanziano nuovi progetti

10 Agosto 2023

Lo Stato mette a disposizione quasi 4 milioni di euro per opere ecosostenibili di edilizia

Bonus statali per strutture ricettive, alberghiere e imprese turistiche. È attiva la finestra temporale utile per richiedere gli incentivi a fronte della presentazione di progetti per la transizione ecologica nel comparto del turismo e per la promozione di forme di turismo sostenibile. Ed è previsto un voucher dell'importo massimo di 2mila euro anche per le strutture ricettive a carattere non imprenditoriale come i bed & breakfast e gli affittacamere. Il ministero del Turismo ha fornito tutti i dettagli dei bandi e le regole per accedere ai contributi.
I TRE BANDI. Le imprese e le strutture ricettive potranno richiedere una serie di incentivi destinati al potenziamento degli interventi finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile.
In particolare, lo scorso maggio, il ministero ha pubblicato i tre avvisi pubblici con l'obiettivo di rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo, per favorire la transizione ecologica, con azioni di promozione del turismo intermodale secondo le strategie di riduzione delle emissioni inquinanti e per sostenere le strutture ricettive e le imprese nelle attività utili al conseguimento di certificazioni di sostenibilità. Il Fondo per aiutare il turismo sostenibile avrà una valenza pluriennale 2023-2025 e una dotazione complessiva di 25 milioni di euro, ripartiti su diversi interventi.
COME FARE LA DOMANDA. Per il 2023 sono a disposizione 3,9 milioni di euro, distribuiti su due linee di intervento. Nello specifico, possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della filiera del turismo e le strutture ricettive turistiche ed alberghiere che svolgono attività riferita a specifici codici Ateco e possiedono i requisiti di ammissibilità, come un regime di contabilità ordinaria e la regolarità con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali.
Le proposte progettuali devono riguardare almeno una delle tipologie di intervento indicate, come la riduzione del sovraffollamento turistico, la valorizzazione del patrimonio turistico del territorio e una serie di altri interventi volti alla sostenibilità, comprese opere edili e l’acquisto di macchinari, attrezzatura o software.
Il progetto presentato, da realizzare entro il 2025, deve avere un costo compreso tra i 50mila e i 200mila euro e il contributo, erogato in regime de minimis, non potrà eccedere il 50 per cento delle spese ammissibili sostenute.
La domanda di finanziamento, corredata dai tutti i documenti e le dichiarazioni indicate, deve essere trasmessa tramite l’apposita piattaforma, accessibile con Spid e Carta elettronica, entro il 9 settembre prossimo.
Il contributo concesso ai progetti ammessi sarà erogato dal ministero del Turismo direttamente a favore del beneficiario in tre tranche diverse (30%, 60% e 10%).
TURISMO SOSTENIBILE. La terza linea di intervento individuata dal ministero è dedicata al sostegno delle strutture ricettive e delle imprese turistiche nel conseguimento di certificazioni di sostenibilità.
In questo caso, possono beneficiare delle agevolazioni le imprese identificate dagli stessi codici Ateco della Camera di commercio, e le strutture ricettive extralberghiere a carattere non imprenditoriale, come ad esempio affittacamere, ostelli per la gioventù, bed & breakfast, case per ferie e foresterie per turisti. I richiedenti devono essere in possesso di una serie di requisiti di ammissibilità per accedere al bonus turismo sostenibile.
L’agevolazione consiste nell’erogazione di un voucher del valore di massimo 2mila euro per acquisire specifici servizi di certificazione che accreditano la struttura sul piano della transizione ecologica e del turismo sostenibile. Il voucher viene concesso sulla base di una procedura automatica a sportello. La domanda, specifica il ministero, può essere presentata esclusivamente tramite piattaforma digitale, attivata il 17 luglio scorso, fino ad esaurimento delle risorse stanziate per il 2023. Il fondo complessivo ammonta a 990mila euro. Le richieste saranno analizzate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Una volta emesso, il voucher dà diritto al beneficiario ad ottenere la prestazione dei servizi richiesti all’atto della domanda.
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