I 29 morti di Rigopiano: processo al via il 16 luglio

22 Febbraio 2019

PESCARA. A due anni e mezzo dalla tragedia dell’hotel Rigopiano in cui persero la vita 29 persone, il caso approda davanti al gup Gianluca Sarandrea. La prima udienza preliminare è stata fissata al...

PESCARA. A due anni e mezzo dalla tragedia dell’hotel Rigopiano in cui persero la vita 29 persone, il caso approda davanti al gup Gianluca Sarandrea. La prima udienza preliminare è stata fissata al 16 luglio. Sono 25 (24 persone e una società) i presunti responsabili individuati dalla Procura di Pescara, che, a vario titolo, dovranno difendersi da accuse che vanno dal crollo di costruzioni o altri disastri colposi, all’omicidio e lesioni colpose, all’abuso d’ufficio e al falso ideologico. Tra gli imputati ci sono l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, l’ex presidente della Provincia Antonio Di Marco; il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta; Giulio Honorati, comandante della polizia provinciale; Bruno Di Tommaso, gestore dell’albergo e legale rappresentante della Gran Sasso Resort (coinvolta come persona giuridica); Paolo Del Rosso, l’imprenditore che chiese l’autorizzazione a costruire l’albergo; diversi dirigenti regionali e provinciali. Il giudice dovrà valutare la richiesta di processo presentata a carico dei 25 imputati dal procuratore capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia, e decidere se rinviare o meno a giudizio le persone coinvolte. Gli imputati potranno chiedere riti alternativi ed essere giudicati dallo stesso gup tramite rito abbreviato o patteggiare la pena.
Durante l’udienza preliminare le parti civili hanno la possibilità di richiedere che il giudice autorizzi la citazione in giudizio dei responsabili civili, che in questo caso coincidono con le pubbliche amministrazioni di cui gran parte degli imputati sono dipendenti o amministratori. Le indagini, di cui si sono occupati i carabinieri forestali guidati dal tenente colonnello Annamaria Angelozzi (coadiuvata dal maresciallo Carmen Marinacci e dall’appuntato scelto Michele Brunozzi), si sono focalizzate sulla mancata realizzazione della carta valanghe; sulle presunte inadempienze relative manutenzione e sgombero delle strade di accesso all’hotel; e sulla questione dei soccorsi.
Il 10 luglio, invece, davanti al gip Nicola Colantonio, si terrà l’udienza sull’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura a carico di 18 indagati. Tra loro ci sono i tre ex presidenti della Giunta regionale D'Alfonso, Del Turco e Chiodi; gli assessori con delega alla Protezione civile Ginoble, Stati, Srour, Giuliante e Mazzocca; l'ex vice presidente della Regione Paolini; l'ex direttore generale della Regione, Cristina Gerardis; l’ex sottosegretario Federica Chiavaroli. (m.v.)