I 4 programmi elettorali per la Pescara del futuro

17 Maggio 2024

L’uscente punta sulla parola “trasformazione”, Costantini lancia la città delle reti Pettinari e il piano per l’equità delle tasse, la priorità di Fusilli sarà la fusione

PESCARA. Quattro visioni di Pescara. Con un occhio puntato al 2027, quando dovrebbe nascere la città allargata a quasi 200mila residenti attraverso la fusione con Montesilvano e Spoltore, e l’altro alla Pescara di un futuro lontano con più servizi per i residenti. E poi fiume pulito, mobilità sostenibile al posto del traffico, parchi a misura di famiglie e turismo per rilanciare l’economia. Queste le linee guida dei quattro candidati sindaco che hanno firmato i loro programmi: adesso, hanno altri 22 giorni di tempo per spiegarli ai pescaresi. Poi, l’8 e 9 giugno, a decidere saranno i cittadini.
MASCI L’uscente Carlo Masci, alla guida della coalizione di centrodestra, parte dalla parola “trasformazione” e la declina in 14 pagine: «La sfida, per chi amministra, sta nell’accettare che la parola “trasformazione” continui a rappresentare Pescara in tutte le sue proposizioni». E per Masci bisogna insistere su «vivibilità, intelligenza e vitalità»: e allora, con il mare da Bandiera Blu per la quarta volta in quattro anni, lotta all’inquinamento del fiume e una città con più verde; una Pescara smart con «il rafforzamento dell’efficienza amministrativa»; sviluppo del territorio, dalla cultura alla sanità.
COSTANTINI Carlo Costantini del centrosinistra parla di una «città quasi bloccata, schiacciata tra frustrazione e sfiducia a cui la classe politica non è riuscita a dare risposte durature». Secondo il programma di Costantini, 33 pagine, è necessario «costruire le condizioni di un equilibrio dinamico di forze, di aspirazioni e necessità, in una prospettiva di sviluppo collettivo». Per Costantini, Pescara deve diventare «città delle reti»: «L’orizzonte che ci stiamo ponendo è ampio e la visione non è stretta nelle logiche temporali di una amministrazione. Il nostro programma si tradurrà in azioni concrete che coinvolgeranno tutte le cittadine e i cittadini». Per Costantini, il programma delle sue 5 liste è «sicuramente ambizioso ma concretamente realizzabile e consentirà di proiettare Pescara verso il futuro che merita».
PETTINARI Il candidato civico Domenico Pettinari parte da qui: «La politica è partecipazione e occorre creare sempre più spazi pubblici per la comunicazione, la critica e il contraddittorio. Occorre riportare al centro la persona e l’organizzazione deve essere al servizio delle persone». E questo principio, nell’arco di 33 pagine, si applica anche alle tasse che non devono essere «un sacrificio economicamente sproporzionato»: il programma di Pettinari prevede anche «equità fiscale, centralità del cittadino e prevenzione dell’evasione».
FUSILLI «Amiamo Pescara e la vorremmo all’altezza della sua vocazione», così si apre il programma di Gianluca Fusilli, «desideriamo una città aperta, vivace, moderna, ambiziosa». E, in due pagine, Fusilli dice: «Restano solo tre anni per realizzare il sogno della Nuova Pescara, un’area metropolitana nuova in grado di competere con le altre del medio Adriatico e dell'Europa mediterranea». Per Fusilli, «la Nuova Pescara dovrà rappresentare una priorità assoluta. La sfida da vincere sarà quella di coniugare l’aumento della dimensione dei confini con il miglioramento generale dei servizi e la garanzia di prossimità delle funzioni pubbliche». (p.l.)